|
Protette le tartarughe marine
nei cayos a sud di Ciego de Ávila
Lubia Ulloa
Trujillo
Gli
specialisti di Flora e Fauna di Ciego de Ávila
lavorano intensamente alla protezione e la cura
delle tartarughe marine che vivono o si
alimentano nei cayos a sud della provincia.
Juan Carlos Pina Iglesias, biologo del rifugio
della fauna “Cayos de Ana María” e del Parco
Nazionale Jardines de la Reina, ha informato
l’agenzia di stampa AIN, che si pratica il
controllo costante del carey, la caguama,
la tartaruga verde e del tinglado, quest’ultimo
visitatore occasionale.
I dati degli avvistamenti indicano che ci sono
649 nidi di tartarughe e che 300 sono delle
verdi, nella sabbia morbida di alcune spiagge
della zona a sud di Ciego de Ávila, in punti
noti per la presenza dei nidi.
Per preservare questi animali dalla pesca
furtiva e fomentare un maggior senso di
responsabilità ambientale, si pongono in pratica
piani di controllo contenuti nel progetto
nazionale WWF Vita Silvestre, dell’ Olanda, come
i programmi educativi nelle comunità vicine.
“Inoltre è prevista la costruzione di una
stazione biologica che migliorerà le condizioni
d’ alloggio degli specialisti e dei tecnici che
curano l’area”, ha segnalato lo specialista.
“Questi rettili molto longevi nuotavano già
negli oceani primitivi più di 200 milioni di
anni fa per cui è dovere dell’uomo proteggerli
perchè non si estinguano”, ha sottolineato.
María del Carmen Olivera Isern, specialista del
CITMA nella provincia, ha indicato che nella
parte sud del territorio si mantengono, anche la
vigilanza dei nidi dei coccodrilli, si marcano
gli esemplari di iguana e di studiano i rifugi
della jutía conguina, endemica dei Cayos di Ana
María.
La bibliografia dice che una delle tartarughe
che visse di più (175 anni ) era delle
Galápagos e fu catturata dal naturalista inglese
Charles Darwin.
Harriet, come si chiamava la tartaruga, era nata
nel 1830 e morì il 25 giugno del 2006.(
Traduzione GM - Granma Int.)
|