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I nuovi semafori a L’Avana
Marzio Castagnedi
Agli incroci della calle 23 vi sono (come in
molte altre zone dell'Avana) semafori piuttosto
particolari. Hanno, oltre al palo con le
consuete tre luci colorate come nei nostri
semafori, un secondo palo più alto (circa 4-5
metri ) con una lavagna luminosa di 90 cm di
lato. E lì scorrono i numeri del cronometro
elettronico contasecondi. Capite? A Cuba sopra
ai semafori normali si possono leggere, e anche
da piuttosto lontano, su grandi display i
secondi del tempo a disposizione per il transito
o per la sosta. Ma non solo. A questi incroci
sono abbinati anche i semafori pedonali. Certo,
li abbiamo anche noi. Ma non con il display
bello ampio e ben visibile contasecondi come
all'Avana. Ne ho visti di nuovissimi
all'incrocio tra Prado y Neptuno nei pressi del
Parque central. Quattro, ad ogni angolo,
sincronizzati, con lavagna luminosa ancor più
grande per un attraversamento ordinato e sicuro;
di certo un impianto di sicura avanguardia.

Un'altra chicca? Eccola. Quando i pedoni hanno
la loro luce verde, le auto ferme al semaforo
mantengono ancora il rosso. Perchè? Per non
poter svoltare a destra mentre attraversano i
pedoni. Anche questo particolare i semafori
italiani non l'hanno. E anche lì le tv italiane
mai e poi mai hanno inquadrato in molti Tg,
corrispondenze, documentari, filmati vari questi
utili e moderni semafori cubani. Che noi non
abbiamo.
E deve essere per questo motivo che non vogliono
farli vedere: non c'è altra spiegazione. Le tv
italiane quello che vogliono decisamente
mostrare di Cuba è solo la roba vecchia.
Domando, dato che per le strade e piazze
dell'Avana passano ogni anno almeno 70mila
italiani, se tra loro non c'è mai stato un
sindaco, un assessore ai trasporti e transito,
un dirigente dei vigili urbani, un agente scelto
della nostra stradale?! Ma non li notano, almeno
lì all'Avana e a Cuba, questi semafori? Sono
anch'essi di produzione elettronica cinese, sono
utili e pratici, aiutano molto circolazione e
traffico stradale. Perchè non vederli, perchè
perlomeno non provarli una volta in un tratto di
vie e strade italiane ammazzate dal traffico?
Misteri (non dell'isola), ma della Penisola.
Un'ultima notazione da ricordare. I passaggi
pedonali nella piazza del Parque Central e della
vicina calle de Monsertate. Sono quattro
passaggi pedonali (senza semaforo) dove le auto
e i mezzi stradali devono dare la più assoluta
precedenza ai pedoni . Chi viene a piedi verso
le strisce può attraversare deciso, senza
indugi. Non appena i pedoni che si avvicinano
sono ancora a qualche metro dalle strisce, il
traffico si è gia fermato e le auto attendono. E
aspettano finchè l'ultimo pedone non è passato.
Da vedere.
Quelle strisce pedonali sono come sacre. Qui
vado a concludere però proponendo ai siti, ai
colleghi giornalisti, ai viaggiatori attenti e
attivi, ai mezzi di informazione che pubblicano
e ospitano articoli come questo, non solo di
diffondere queste notizie ( solo apparentemente
secondarie) ma di pubblicare e mostrare anche le
relative immagini e foto. Su cose lontane, in
questo caso cubane, che noi europei super
egocentrici non abbiamo. Nonostante il crudo e
spietato embargo o "bloqueo" totale che gli USA
le impongono da 55 anni, Cuba può insegnare
ancora molte cose: grandi e anche più piccole.
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