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                                    L'Avana. 12 Giugno 2014

 

I nuovi semafori a L’Avana

Marzio Castagnedi

Agli incroci della calle 23 vi sono (come in molte altre zone dell'Avana) semafori piuttosto particolari. Hanno, oltre al palo con le consuete tre luci colorate come nei nostri semafori, un secondo palo più alto (circa 4-5 metri ) con  una lavagna luminosa di 90 cm di lato. E lì scorrono i numeri del cronometro elettronico contasecondi. Capite? A Cuba sopra ai semafori normali si possono leggere, e anche da piuttosto lontano, su grandi display i  secondi del tempo a disposizione per il transito o per la sosta. Ma non solo. A questi incroci sono abbinati anche i semafori pedonali. Certo, li abbiamo anche noi. Ma non con il display bello ampio e ben visibile contasecondi come all'Avana. Ne ho visti di nuovissimi all'incrocio tra Prado y Neptuno nei pressi del Parque central. Quattro, ad ogni angolo, sincronizzati, con lavagna luminosa ancor più grande per un attraversamento ordinato e sicuro; di certo un impianto di sicura avanguardia.

Un'altra chicca? Eccola. Quando i pedoni hanno la loro luce verde, le auto ferme al semaforo mantengono ancora il rosso. Perchè? Per non poter svoltare a destra mentre attraversano i pedoni. Anche questo particolare i semafori italiani non l'hanno. E anche lì le tv italiane mai e poi mai hanno inquadrato in molti Tg, corrispondenze, documentari, filmati vari questi utili e moderni semafori cubani. Che noi non abbiamo.

E deve essere per questo motivo che non vogliono farli vedere: non c'è altra spiegazione. Le tv italiane quello che vogliono decisamente mostrare di Cuba è solo la roba vecchia. Domando, dato che per le strade e piazze dell'Avana passano ogni anno almeno 70mila italiani, se tra loro non c'è mai stato un sindaco, un assessore ai trasporti e transito, un dirigente dei vigili urbani, un agente scelto della nostra stradale?! Ma non li notano, almeno lì all'Avana e a Cuba, questi semafori? Sono anch'essi di produzione elettronica cinese, sono utili e pratici, aiutano molto circolazione e traffico stradale. Perchè non vederli, perchè perlomeno non provarli una volta in un tratto di vie e strade italiane ammazzate dal traffico? Misteri (non dell'isola), ma della Penisola.

Un'ultima notazione da ricordare. I passaggi pedonali nella piazza del Parque Central e della vicina calle de Monsertate. Sono quattro passaggi pedonali (senza semaforo) dove le auto e i mezzi stradali devono dare la più assoluta precedenza ai pedoni . Chi viene a piedi verso le strisce può attraversare deciso, senza indugi. Non appena i pedoni che si avvicinano sono ancora a qualche metro dalle strisce, il traffico si è gia fermato e le auto attendono. E aspettano finchè l'ultimo pedone non è passato. Da vedere.

Quelle strisce pedonali sono come sacre. Qui vado a concludere però proponendo ai siti, ai colleghi giornalisti, ai viaggiatori attenti e attivi, ai mezzi di informazione che pubblicano e ospitano articoli come questo, non solo di diffondere queste notizie ( solo apparentemente secondarie) ma di pubblicare e mostrare anche le relative immagini e foto. Su cose lontane, in questo caso cubane, che noi europei super egocentrici non abbiamo.  Nonostante il crudo e spietato embargo o "bloqueo" totale che gli USA le impongono da 55 anni, Cuba può insegnare ancora molte cose: grandi e anche più piccole.
 

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