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Sfide e prospettive di
un’Università responsabile
Lissy Rodríguez
Guerrero - Diana Ferreiro- Foto: José M. Correa
Con una gala culturale e la conferenza "Per
un’Università socialmente responsabile", del
dottor Rodolfo Alarcón Ortiz, ministro
d’Educazione Superiore, è stato inaugurato
ieri, lunedì 10, nel Teatro Karl Marx della
capitale, il IX Congresso Internazionale
Università 2014.
Miguel Díaz-Canel, membro del Burò Politico
primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei
Ministri, che è anche Presidente d’Onore di
questo Congresso e Olga Lidia Tapia, membro
della Segreteria del Comitato Centrale del
Partito, hanno presieduto l’inaugurazione con
altre personalità.

Il IX Congresso Università 2014 è
stato inauguarato conuna gala culturale.
Nella sua conferenza inaugurale, il Ministro
d’Educazione Superiore ha parlato del ruolo
dell’Università nelle trasformazioni sociali,
per la promozione della giustizia, l’inclusione,
l’integrazione, la lotta contro la povertà e lo
sviluppo sostenibile.
Inoltre ha fatto un riferimento alla
mercificazione dell’educazione superiore, nel
mezzo delle crisi di diversa indole che il mondo
sta vivendo; in questo senso ha segnalato la
necessità di creare vincoli stretti tra le
università e la società ed ha proposto al
Congresso di dedicare spazi di dibattito sulle
politiche e i modelli di gestione universitaria
nella creazione di alternative sociali più
giuste.
Ha insistito sulla necessità di elevare la
qualità della preparazione degli studenti
laureati e ottenere l’impegno dei collettivi dei
professori, che si devono preoccupare di
accrescere il proprio livello scientifico e
accademico.
Il dibattito sulle responsabilità sociali
universitarie non lo si può considerare una
moda, perchè è un vecchio desiderio del più
progressista pensiero universitario, ha
precisato.
Tra le sfide di un’università responsabile, ha
detto il Ministro, ci sono l’assunzione dei
problemi sociali ed economici più importanti,
per trasformarli in problemi per investigazioni,
l’insegnamento e il rinnovamento.
Per rispondere a questa sfida sono
indispensabili progetti che propiziano
l’inclusione, la coesione e la giustizia
sociale.
Uno dei punti centrali nel dibattito di questi
giorni sarà l’integrazione universitaria con
l’internazionalizzazione, un’altra sfida
nell’educazione attuale.
Alarcón ha richiamato ad utilizzare spazi come
l’Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra
America - ALBA - e la Comunità degli Stati
Latinoamericani e Caraibici – CELAC.
Nell’inaugurazione sono intervenuti anche
Androulla Vassiliou, commissaria Europea
d’Educazione, Cultura, Multilinguismo e
Gioventù; Adao Gaspar Ferreira do Nascimiento,
ministro d’Educazione Superiore dell’Angola e
Francisco Telémaco Talavera, del Nicaragua,
presidente dell’Associazione dei Consigli dei
Rettori delle Università dell’America Latina e
dei Caraibi.
Il rettore del Nicaragua si è pronunictao contro
ilblocco econoico imposto a cuba dalgi
stataiuniti e contro la relcisone deiCinque e
dha assicurataoparlandoedella CELAC che da
qustaoorganismso derivano impegeniconale
ducazionl arte e linnovzione
(Traduzione Granma Int.)
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