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Molto da dire e da fare nel
Giorno Internazionale della Gioventù
Yuniasky Crespo, prima segretaria
della Unione dei Giovani Comunisti, ha affermato
che per le nuove generazioni di cubani questo 12
agosto, Giorno Internazionale della Gioventù,
sarà una giornata di giubilo ed anche di
riaffermazione, riflessione e battaglia per le
più nobile cause.
María
Elena Álvarez Ponce - Foto: Gerardo Mayet Cruz
Yuniasky Crespo, prima segretaria della Unione
dei Giovani Comunisti, ha affermato che per le
nuove generazioni di cubani questo 12 agosto,
Giorno Internazionale della Gioventù, sarà una
giornata di giubilo ed anche di riaffermazione,
riflessione e battaglia per le più nobile cause.
In esclusiva alla AIN, Crespo che è anche membro
del Comitato Centrale del Partito e del
Consiglio di Stato, ha segnalato che in un mondo
di molteplici crisi dove guerre, povertà,
violenza ed esclusione colpiscono coloro che
sono la garanzia del futuro, la gioventù cubana
ha fin troppe ragioni per l’allegria.

La festa del 12 agosto si passerà
in campeggio, con concerti, balli,
presentazioni di progetti socioculturali
comunitari e
festivals sportivo-ricreativi.
“Onoreremo tutta la giustizia conquistata,
preservata e condivisa con la Rivoluzione,
ratificheremo il nostro impegno sacro con la
Patria, l’avvenire e i sogni e uniremo le voci
in difesa di quanti lottano adesso nel pianeta
per diritti elementari come la stessa propria
vita”, ha sottolineato.
“Il primo pensiero questo martedì e la prima
azione di solidarietà andranno alla Palestina
selvaggiamente aggredita, con il suo eroico e
martirizzato popolo, i suoi giovani e i suoi
bambini che l’esercito sionista uccide ogni
giorno, ferisce, lascia senza casa e senza
famiglia e reclameremo la fine del genocidio a
Gaza, pace e giustizia”, ha aggiunto, ed ha
elencato altri diritti umani di base ugualmente
negati, tolti o limitati a milioni di giovani
nel mondo ed ha salutato l’imminente inizio, in
Nicaragua, del XVII Congresso Latinoamericano e
Caraibico degli Studenti e la lotta per
un’educazione pubblica gratuita e di qualità.
“Questo è un momento eccellente per riflettere,
in questa data stabilita nel 1999 dall’Assemblea
Generale della ONU, sulle recenti rivelazioni
delle azioni sovversive dell’ Impero messe a
fuoco sulla gioventù cubana, questa volta per
fabbricare leaders contro la Rivoluzione. Di
pensare alla necessità di prepararci, d’essere
sempre all’erta e con la guardia in alto, perchè
nessuno ci possa ingannare, confondere e
manipolare, perchè è chiaro che continueranno a
tentare di distruggere quest’opera d
generazioni, e la nostra missione è e sarà
impedire che lo tentino di nuovo”, ha esclamato
ancora.
Yuniasky ha assicurato che la festa del 12
agosto si terrà in tutta Cuba e tra le varie
maniere ci saranno accampamenti, scalate ai
punti più alti della geografia nazionale,
esposizioni, concerti, balli, presentazioni di
progetti socioculturali, comunitari e festival
sportivo ricreativi.
A L’Avana l’appuntamento sarà la mattina, in 31
e 36, nel municipio di Playa, prima con la gala
di premiazione del megaprogetto Cubaila,
dell’Istituto Nazionale dello Sport, Educazione
Fisica e Ricreazione (INDER) e, nella serata con
un concerto del duo Buena Fe e la festa Per un
mondo Migliore.
Inoltre nel Memoriale José Martí, alle 18.000,
si inaugurerà la mostra “Fidel es Fidel”, del
fotografo e regista Roberto Chile, in occasione
del 88º compleanno del Comandante in Capo.
Inoltre questo martedì sarà ricco dei principali
ingredienti della giornata giovanile “Sì, io ho
un fratello”, iniziata il 18 luglio e che fino
al 1 3 agosto - ma anche dopo - onora nei loro
compleanni i due giganti: Hugo Chávez e Fidel
Castro. (Traduzione GM – Granma Int.)
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