Ricordati di aprile, ricordati...
15 aprile del 1961
José Ramón Fernández giunse alla Centrale
Australia con la propria macchina dall’Avana,
per stabilire lì lo Stato Maggiore come Fidel
gli aveva ordinato. Cominciò a dare ordini e a
organizzare le forze.
Gli attacchi erano iniziati con il bombardamento
di un B - 26 che portava la bandiera cubana ed
era morta una donna con quattro miliziani.
Altri due B - 26 dipinti come quelli cubani
stavano volando alti sopra la Centrale
Australia. Intanto da tutta l’Isola giungevano
i battaglioni cubani con i loro comandanti.
Nella notte del 16 aprile l’invasione si
concentrò nel sud di Cuba. Due navi della marina
da guerra USA il Barbara J e il Blagar
appoggiavano i mercenari con la loro potente
artiglieria. C’erano anche la porta elicotteri
“Boxer”, la portaerei “Essex” e - molto vicine -
la “Shangri Là”, il Murray”, il “Conway”, il
“Coney”, la “Eaton”, il “Wailer” che erano
distruttori. Inoltre c’erano due sottomarini
che navigavano davanti alle coste cubane .
Il pomeriggio del 17 la FAR era di nuovo padrona
del cielo cubano. Quattro aerei nemici furono
abbattuti e tre riportarono gravi avarie e
dovettero atterrare in altri paesi. La nave “Rio
Escondido” venne affondata e la “Houston” venne
danneggiata fortemente con i razzi.
Le imbarcazioni che la CIA aveva dato alla
compagnia García Lines erano già tutte fuori
combattimento.
Il “Blagar” e il “Barracuda” se ne andarono al
largo.
La Brigata 2506 era composta da 1511 uomini
tutti provenienti via mare. Solo un battaglione
era stato trasportato in aereo
A mezzanotte del 17 il Blagar si avvicinò
nuovamente e un paramilitare della CIA, Graystn
Linch accompagnato da cinque cubani, tutti in
tuta da sommozzatori, si diresse verso la
spiaggia per sistemare le luci di direzione che
segnalavano la zona dello sbarco.
Linch, smentendo le dichiarazioni di Kennedy
che “Gli statunitensi staranno al margine” era
assolutamente un cittadino degli USA. (come
altri che sbarcarono a Playa Girón.)
Gli invasori avevano a disposizione moltissime
armi: bombe dirompenti, napalm da 750 libbre,
razzi da cinque pollici, mitragliatrici M 3,
Thompson, fucili automatici Browning e altro.
Questa quantità di armi dava molta sicurezza
agli invasori, mentre gli artiglieri cubani
avevano mediamente 17 anni…12 ragazzi morirono
sparando contro gli aerei invasori…
MIAMI
Il giorno 18 aprile un aereo B 26 il giorno 15
atterrò forzatamente (per avarie) a Miami e
alcuni giornalisti notarono che aveva le insegne
di Cuba ma aveva anche lo sportellone
trasparente della carlinga oscurato mentre gli
aerei cubani lo avevano tutti in plexiglas. Il
pilota venne rapidamente allontanato – lontano
dai giornalisti - dagli uomini della CIA, ma i
fotografi fissarono anche le immagini nelle
quali si notava che le mitragliatrici erano
nascoste.
Stevenson ambasciatore statunitense alle Nazioni
Unite dichiarò che il pilota era un disertore
cubano ma nello stesso tempo Raúl Roa García
Ministro degli Esteri di Cuba dichiarò che
Stevenson era un bugiardo e annunciò nelle
stesse Nazioni Unite dove si trovava “che gli
USA avevano improvvisamente sferrato un attacco
vigliacco contro Cuba”.
Poi si seppe la verità… Un consulente Usa
chiamato Shik ordinò a Mario Zuñiga uno dei
piloti cubani mercenari assunti dalla CIA di
volare in Florida da Happy Valley dove si
trovava, e dopo l’atterraggio forzato di
dichiarare che era un disertore cubano, che
c’era stata la ribellione dei piloti e che
chiedeva asilo politico. I copri motori del B -
26 vennero smontati e colpiti per prove” Gli
diedero tutto cubano dalle etichette ai sigari…
tutto corrispondeva. La stessa notte Zuñiga
ritornò a Happy Valley.
CUBA
Il 19 di mattina un B 26 che cerca di attaccare
l’artiglieria rivoluzionaria viene colpito e
cede nel mare. I tre uomini dell’equipaggio
muoiono. erano Due erano statunitensi: Riley
Shamburger e Wade Carrol Gray.
15 miliziani vanno a cercare i piloti di un
altro aereo caduto vicino alla Centrale
Australia. I contadini dicono che sono fuggiti.
Quando i nemici invasori vengono catturati
dichiarano di essere cittadini degli USA: Thomas
Willard Ray e Leo Francis Baker. Tutti i
cittadini USA che parteciparono alla invasione
di Playa Giron appartenevano alla Ala 17 della
Guardia Nazionale di Alabama, Arkansas e
Virginia, ed erano stati reclutati dalla CIA.
Il Nicaragua aveva dato loro sei aerei P-51
Mustang. La squadriglia era guidata da Buck
Pearson anch’egli statunitense. Alle 15,50 del
pomeriggio del 19 aprile le navi da guerra USA,
dopo aver cambiato molte volte posizione, si
allontanarono definitivamente dalla costa di
Cuba.
Il nemico abbandonava le sue posizioni.
La Rivoluzione aveva vinto
Alle 17, 30 del 19 aprile del 1961, per la prima
volta nella storia, l’imperialismo degli Stati
Uniti aveva subito la sua prima bruciante
sconfitta.
LA STAMPA USA
La stampa degli Stati Uniti non pubblicò mai
nemmeno una riga sulla denuncia ripetuta di
Fidel Castro contro gli USA che stavano
sosteneva preparando una aggressione a Cuba.
Quando le relazioni con Cuba vennero interrotte
il 3 gennaio del 1961 nel Sunday New York Times
si lesse :
“Ciò che ha fatto perdere la pazienza agli Stati
Uniti è l’accusa offensiva dell’Avana di una
presunta invasione statunitense nell’isola di
Cuba.”
Ancora la stampa USA pubblicò che Cuba usava MIG
sovietici , pilotati da cecoslovacchi. La marina
da guerra USA smentì la notizia ma la smentita
venne ignorata.
Dalla base di Guantanamo il 20 aprile del 1961
giunse una nota al New York Times che diceva: Il
sensibile radar delle navi USA non ha registrato
la presenza di aerei comunisti o cubani ad alta
velocità. Non ci sono caccia MIG in questa area
e nemmeno sottomarini stranieri…”
L’ultimo paragrafo venne accuratamente
cancellato... (GM)
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