Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5 

     

C u b a

                                    L'Avana. 11 Aprile 2014

 

Ricordati di aprile, ricordati...

 

15 aprile del 1961

José Ramón Fernández giunse alla Centrale Australia con la propria macchina dall’Avana, per stabilire lì lo Stato Maggiore come Fidel gli aveva ordinato.  Cominciò a dare ordini e a organizzare le forze.

Gli attacchi erano iniziati con il bombardamento di un B - 26 che portava la bandiera cubana ed era morta una donna con quattro miliziani.

Altri due B - 26 dipinti come quelli cubani stavano volando alti sopra la Centrale Australia.  Intanto da tutta l’Isola giungevano i battaglioni cubani con i loro comandanti.

Nella notte del 16 aprile l’invasione si concentrò nel sud di Cuba. Due navi della marina da guerra USA il Barbara J e il Blagar appoggiavano i mercenari con la loro potente artiglieria. C’erano anche la porta elicotteri “Boxer”, la portaerei “Essex” e - molto vicine - la “Shangri Là”, il Murray”, il “Conway”,  il “Coney”, la “Eaton”, il “Wailer” che erano distruttori.  Inoltre c’erano due sottomarini che navigavano davanti alle coste cubane .

Il pomeriggio del 17 la FAR era di nuovo padrona del cielo cubano. Quattro aerei nemici furono abbattuti e tre riportarono gravi avarie e dovettero atterrare in altri paesi. La nave “Rio Escondido” venne affondata e la “Houston” venne danneggiata fortemente con i razzi.

Le imbarcazioni che la CIA aveva dato alla compagnia García Lines erano già tutte fuori combattimento.

Il “Blagar” e il “Barracuda” se ne andarono al largo.

La Brigata 2506 era composta da 1511 uomini tutti provenienti via mare.  Solo un battaglione era stato trasportato in aereo

A mezzanotte del 17 il Blagar si avvicinò nuovamente e un paramilitare della CIA, Graystn Linch accompagnato da cinque cubani, tutti in tuta da sommozzatori, si diresse verso la spiaggia per sistemare le luci di direzione che  segnalavano la zona dello sbarco.

Linch, smentendo le dichiarazioni di Kennedy  che “Gli statunitensi staranno al margine”  era assolutamente un  cittadino degli USA. (come altri che sbarcarono a Playa Girón.)

Gli invasori avevano a disposizione moltissime armi: bombe dirompenti, napalm da 750 libbre, razzi da cinque pollici, mitragliatrici M 3, Thompson, fucili automatici Browning e altro. Questa quantità di armi dava molta sicurezza agli invasori, mentre gli artiglieri cubani avevano mediamente 17 anni…12 ragazzi morirono sparando contro gli aerei invasori…

MIAMI

Il giorno 18 aprile un aereo B 26 il giorno 15 atterrò forzatamente (per avarie)  a Miami e alcuni giornalisti notarono che aveva le insegne di Cuba ma aveva anche  lo sportellone trasparente della carlinga oscurato mentre gli aerei cubani lo avevano tutti in plexiglas. Il pilota venne rapidamente allontanato – lontano dai giornalisti - dagli uomini della CIA, ma i fotografi fissarono anche le immagini nelle quali si notava che le mitragliatrici erano nascoste.  

Stevenson ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite dichiarò che il pilota era un disertore cubano ma nello stesso tempo Raúl Roa García Ministro degli Esteri di Cuba dichiarò che Stevenson era un bugiardo e annunciò nelle stesse Nazioni Unite dove si trovava “che gli USA avevano improvvisamente sferrato un attacco vigliacco contro Cuba”.

Poi si seppe la verità… Un consulente Usa chiamato Shik ordinò a Mario Zuñiga uno dei piloti cubani mercenari assunti dalla CIA di volare in Florida da Happy Valley dove si trovava, e dopo l’atterraggio forzato  di dichiarare che era un disertore cubano, che c’era stata la ribellione dei piloti e che chiedeva asilo politico. I copri motori del B - 26 vennero smontati e colpiti per prove” Gli diedero tutto cubano dalle etichette ai sigari… tutto corrispondeva. La stessa notte Zuñiga ritornò a Happy Valley.

CUBA

Il 19 di mattina un B 26 che cerca di attaccare l’artiglieria rivoluzionaria viene colpito e cede nel mare. I tre uomini dell’equipaggio muoiono. erano Due erano statunitensi: Riley Shamburger e Wade Carrol Gray.

15 miliziani vanno a cercare i piloti di un altro aereo caduto vicino alla Centrale Australia. I contadini dicono che sono fuggiti. Quando i nemici invasori vengono catturati  dichiarano di essere cittadini degli USA: Thomas Willard  Ray e Leo Francis Baker. Tutti i cittadini USA che parteciparono alla invasione di Playa Giron appartenevano alla Ala 17 della Guardia Nazionale di Alabama, Arkansas e Virginia, ed erano stati reclutati dalla CIA.

Il Nicaragua aveva dato loro sei aerei P-51 Mustang. La squadriglia era guidata da Buck Pearson anch’egli statunitense. Alle 15,50 del pomeriggio del 19 aprile le navi da guerra USA, dopo aver cambiato molte volte posizione, si allontanarono definitivamente dalla costa di Cuba.

Il nemico abbandonava le sue posizioni.

La Rivoluzione aveva vinto

Alle 17, 30 del 19 aprile del 1961, per la prima volta nella storia, l’imperialismo degli Stati Uniti aveva subito la sua prima bruciante sconfitta.

LA STAMPA USA

La stampa degli Stati Uniti non pubblicò mai nemmeno una riga sulla denuncia ripetuta di Fidel Castro contro gli USA che stavano sosteneva preparando una aggressione a Cuba. Quando le relazioni con Cuba vennero interrotte il 3 gennaio del 1961 nel Sunday New York Times si lesse :

“Ciò che ha fatto perdere la pazienza agli Stati Uniti è l’accusa offensiva dell’Avana di una presunta invasione statunitense nell’isola di Cuba.”

Ancora la stampa USA pubblicò che Cuba usava MIG sovietici , pilotati da cecoslovacchi. La marina da guerra USA smentì la notizia ma la smentita venne ignorata.

Dalla base di Guantanamo il 20 aprile del 1961 giunse una nota al New York Times che diceva: Il sensibile radar delle navi USA non ha registrato la presenza di aerei comunisti o cubani ad alta velocità. Non ci sono caccia MIG in questa area e nemmeno sottomarini stranieri…”

L’ultimo paragrafo venne accuratamente cancellato... (GM)
 

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