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Il Venezuela e la sovranità
alimentare
Il vice presidente alla Sicurezza e la Sovranità
Alimentare, Yvan Gil, ha sottolineato che circa
il 50% dei prodotti alimentari in commercio in
Venezuela sono produzioni nazionali e coprono
gran parte della domanda.
Negli ultimi anni, è cresciuto il consumo
alimentare pro capite nel paese e fino al 2019,
il Governo opererà per sconfiggere la povertà
estrema. Questo provocherà una aumento della
domanda e dobbiamo essere preparati ad
affrontarla, ha precisato alla Venezolana de
Television.
“Anche se lo Stato ha ottenuto una maggior
partecipazione, la produzione e la distribuzione
dei prodotti alimentari è soprattutto nelle mani
dei privati che devono garantire il rifornimento
dei prodotti.
Uno dei compiti principali è il coordinamento
per far sì che l’alimentazione divenga un
motore di produzione, perché tutto quello che
viene raccolto e prodotto nel paese, sia venduto
senza problemi nel mercato, ha considerato Gil.
Il Venezuela ha raggiunto un livello
d’alimentazione simile a quello dei paesi
sviluppati ed ha macchine, tecnologia e crediti,
ma affronta aggressioni economiche che attentano
alla sua sovranità nel settore.
Circa il 30% - 40% di ciò che viene prodotto va
al di là del confine, contrabbandato: per via di
questa situazione, l'esecutivo ha stabilito la
chiusura del transito tra il Venezuela e la
Colombia durante la notte, e valuterà la
continuità di questa misura.
L'impatto di azioni come queste si percepisce
nella ripresa dei livelli d’alimentazione”, ha
sottolineato il vice presidente alla Sicurezza e
la Sovranità Alimentare. (Radio Reloj/
Traduzione GM – Granma Int.)
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