Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

N U E S T R A   A M E R I C A

 L'Avana. 25 Novembre 2014

 

Abya Yala, il nome aborigeno dell’America

“Ma dopo giunse l’oscurità con gli invasori stranieri. Sospinti dalla cupidigia giunsero sino al nostro continente  Abya Yala per sottomettere le nazioni indigene.”

Evo Morales Ayma.

Acela Caner Román

 Nel 1990 - mentre nel mondo si promuovevano differenti azioni  per commemorare il 500º anniversario della “Scoperta delle Americhe”-, Quito, la capitale dell’Ecuador, fu sede del Primo Incontro Continentale dei Popoli Indiani d’America.

Centinaia d discendenti dei popoli originali delle Americhe andarono all’appuntamento per esprimere la loro opposizione ai festeggiamenti programmati per celebrare il mezzo millennio dall’arrivo di Crisfoforo Colombo nel continente.

Non c’era motivo per festeggiare il 12 ottobre del 1492.  ´

La data non segna la scoperta di un nuovo mondo, perchè il territorio era già stato scoperto e abitato migliaia di anni prima. E nemmeno accettavano il concetto “incontro di due culture”, come gli specialisti eufemisticamente proponevano per intitolare l’avvenimento che aveva dato inizio al genocidio della popolazione aborigena delle Americhe.

Basato su questa realtà, il rifiuto dei popoli indigeni crebbe di fronte alla tergiversazione di una storia continuamente manipolata dal mito colonialista euro centrico.

L’incontro di Quito ha marcato uno spazio di unità e di nuove forze di lotta per preservare la loro cultura e salvaguardare la madre natura [ la Pachamama].

Inoltre tra i presenti all’incontro risorse con forza un antico reclamo dei popoli indigeni: le terre degli antenati non dovevano portare il nome imposto dai colonizzatori.

Furono molti i vocaboli autoctoni proposti per denominare il continente e tra questi: Ixachilan, Runa Pacha y Abya Yala.

Da dove provengono questi nomi e che significano nella loro lingua originale?

IXACHILAN, è un termine náhuatl che si traduce come “Immensità”.  Questa voce era utilizzata nei tempi degli aztechi  per denominare gli estesi territori situati attorno alla Valle del Messico.

RUNA PACHA, è un’espressione formata dai vocaboli quechua Runa, che vuol dire  gente, persona, indigeno, e Pacha, che significa Terra, Mondo, Cosmo.

Per questo, Runa Pacha si traduce abitualmente come Mondo Indigeno.

ABYA YALA, in lingua kuna significa: terra in fiore o terra matura, ed è il termine  utilizzato da questo popolo indigeno originario dell’istmo di Panama e dal nord della Colombia, per denominare tutte le terre che esistono.

Dopo numerosi incontri e riflessioni alla ricerca di un vocabolo che – dall’Alasca alla Patagonia - nominasse la culla dei loro antenati, il termine di  Abya Yala è riconosciuto dalla maggioranza dei popoli originali come il nome aborigeno dalla grande massa continentale americana.

 L’unità dei popoli indigeni della Abya Yala

L’unità dei popoli indigeni della Abya Yala, acquistò forza durante la Campagna Continentale di Resistenza Indigena, che organizzò mobilitazioni in tutto il continente contro le celebrazioni progettate per il 12 ottobre del 1992.

Successivamente si consolidò nel 2000, quando a  Teotihuacán, in Messico, si organizzò il 1º Vertice Indigeno della  Abya Yala.

Un altro momento di grande significato nell’unità degli aborigeni del continente  fu realizzato in Venezuela nel 2002, quando fu riconosciuta la data del 12 ottobre come Giorno della Resistenza Indigena,  in rivendicazione dei popoli originali di fronte alla violenza dei colonizzatori europei.

I concetti di Giorno della Razza e Giorno dello Spagnolismo, manipolati dai colonizzatori per dare gloria alla “scoperta dell’America” sono stati respinti dai discendenti diretti dei primitivi abitanti del continente.

I popoli originari in difesa delle loro tradizioni e cultura e contro le aggressioni alla  Pachamama – hanno rinforzato la loro unità in incontri di grande importanza, e tra questi vanno segnalati: il II Vertice  Continentale dei Popoli e delle Nazionalità Indigene della  Abya Yala, svolto nella capitale dell’Ecuador nel 2004.

Il Vertice  Continentale dei Popoli e delle Organizzazioni Indigene, nel 2005, che si svolse a Mar del Plata  in Argentina. L’Incontro Continentale dei Popoli e le Nazionalità Indigene della  Abya Yala, effettuato a La Paz, in Bolivia, nel 2006, preceduto dalla cerimonia della nomina ufficiale di Evo Morales come presidente della Bolivia,  a Tihuanaco e il III Vertice continentale dei popoli e le nazionalità indigene della Abya Yala, realizzato a Iximche, in Guatemala, nel marzo del 2007.

Nell’agosto del 2007, si svolse in  Venezuela il Primo Congresso della Grande Nazione della Abya Yala.

Da allora sotto le bandiere della Grande Nazione della Abya Yala, si riuniscono  periodicamente i rappresentanti dei popoli indigeni del continente, per dibattere sui differenti fattori che minacciano la specie umana e le comunità originali.

“Per la salvezza della  Pachamama e la salvezza della specie umana”, è lo slogan che esprime il sentire dei popoli della Grande Nazione  Abya Yala.

Come recita la Dichiarazione finale del V Congresso Grande Nazione Abya Yala Antimperialista dei Popoli Indigeni – realizzato nell’agosto del 2012 a  Kavanayén, nel municipio Gran Sabana dello stato Bolívar, in Venezuela - i popoli indigeni del  continente riaffermano:

“I vincoli ancestrali che ci identificano come figli della Abya Yala, e il legato culturale che i popoli indigeni siamo obbligati a trasmettere alle nuove generazioni per preservare le nostre identità”.

Inoltre ratificano l’attivo ruolo che corrisponde al loro impegno come difensori della Pachamama, attraverso la protezione delle ricchezze naturali e del patrimonio culturale e ancestrale della regione.

Abya Yala, al di là della sua connotazione come nome aborigeno del continente, significa la difesa,  la conservazione delle culture originali e un impegno di lotta contro la denominazione, dall’epoca della colonia sino ai tempi attuali. (Traduzione Gioia Minuti)
 

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