|
La messa a fuoco dell’accesso
alle tecnologie della comunicazione in Cuba
Abel Prieto ha conversato con i
giovani dell’Università de L’Avana.
Nuriem De Armas
“L’accesso a Internet e alle nuove tecnologie
della comunicazione in Cuba dovrà avere una
messa a fuoco verso la formazione e la
cultura”, ha detto l’assessore del presidente
cubano
Raúl Castro, Abel Prieto.
“L’Isola non teme la tecnologia”, ha affermato
Prieto in un incontro con i giovani dell’
Università de L’Avana ed ha ricordato che il
piano d’insegnamento sviluppato inCuba vuole
rendere di massa la conoscenza della
computazione.
Poi ha invitato tutti i giovani a utilizzare i
mezzi che offrono i passi avanti tecnologici,
per trasmettere un messaggio portatore di
cultura.
“La tecnologia non è nè cattiva nè buona”, ha
affermato ancora.
L’incontro si è svolto nel salone Sanguily
dell’Università de L’Avana, con la
partecipazione del vice ministro
dell’Informatica e le comunicazioni, Wilfredo
González, che ha assicurato che qui non esiste
una politica di governo che impedisce lo
sviluppo, ma che le condizioni economiche sono
quelle che lo ostacolano.
Nell’Isola esiste una breccia digitale tra il
posto 14 che occupa, secondo le statistiche
dell’ Organizzazione Internazionale delle
telecomunicazioni nella formazione delle persone
che hanno conoscenze delle nuove tecnologie e il
numero 153 tra 157 paesi per le difficoltà per
accedere alle stesse. Inoltre si deve insistere
nello sforzo che si realizzano nella nazione
per avanzare nelle possibilità d’accesso a
questi servizi.
L’ex agente degli organi di sicurezza dello
Stato cubano, Raúl Capote, ha analizzato le
banalità e le superficialità che genera il
consumismo a proposito degli strumenti moderni
che rendono possibile l’accesso a queste nuove
forme di comunicazione.
Capote ha parlato della necessità d’evitare
queste manifestazioni nei giovani cubani, per
approfittare di questi passi avanti per avere un
“Uomo Migliore” capace di scambiare sentimenti,
perchè nella misura in cui non comunichiamo,
diventiamo più vulnerabili”, ha affermato.
(Traduzione GM - Granma Int.)
|