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Unire le voci a favore dell’unità
• Un richiamo alla pace,
alla riconciliazione e all’unità tra i popoli è
stato realizzato da Padre Michael Lapsley,
vicepresidente del Consiglio delle Chiese del
Sudafrica, durante un culto ecumenico per il
servizio e l’impegno cristiano, celebrato nella
cattedrale della Santissima Trinità de L’Avana
Onaisys
Fonticoba
Un richiamo alla pace, alla riconciliazione e
all’unità tra i popoli è stato realizzato da
Padre Michael Lapsley, vicepresidente del
Consiglio delle Chiese del Sudafrica, durante un
culto ecumenico per il servizio e l’impegno
cristiano, celebrato domenica 7 nella cattedrale
episcopale della Santissima Trinità de L’Avana.
Nel suo intervento, il reverendo ha parlato
anche della causa dei Cinque ed ha commentato
che nello stesso modo in cui Nelson Mandela unì
i popoli del mondo quando era in prigione, gli
Eroi cubani hanno conquistato un’unità mai
vista, non solo tra la gente di Cuba, ma anche
tra le persone di buona volontà di tutto il
pianeta.
Non è mai esistito un movimento di solidarietà
tanto grande come quello che reclama la
liberazione di questi fratelli, dal tempo della
lotta in Sudafrica contro l’apartheid.
Lapsley ha trasmesso alla congregazione un
saluto a nome del popolo sudafricano e delle
chiese di questo paese.
“Siamo uniti come popolo di fede e non
dimenticheremo mai il sangue sparso per noi”, ha
aggiunto.
Il Padre si è riferito alla necessità di
adottare un senso della giustizia centrato nel
restauro delle relazioni e non nel castigo, come
abitualmente lo si identifica.
Hanno assistito alla cerimonia rappresentanti
dell’Ufficio di Attenzione ai Temi Religiosi
del Comitato Centrale del Partito e vari ex
presidenti del Consiglio delle Chiese di Cuba,
tra le altre personalità. (Traduzione GM –
Granma Int.)
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