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Ramiro Valdés ha valutato i
programmi degli investimenti a Santiago di Cuba
Il Comandante della Rivoluzione
Ramiro Valdés Menéndez, membro del Burò Politico
del Partito e vicepresidente dei Consigli di
Stato e dei Ministri, ha constatato l’intenso
lavoro per la costruzione delle case e l’impulso
posto nelle opere, per l’impegno a 500 anni
dalla fondazione di Santiago di Cuba.
Eduardo Palomares
Calderón - Foto: Eduardo Palomares

Ramiro Valdés ha valutato i
programmi degli investimenti a Santiago di Cuba.
Il Comandante della Rivoluzione Ramiro Valdés
Menéndez, membro del Burò Politico del Partito e
vicepresidente dei Consigli di Stato e dei
Ministri, ha constatato l’intenso lavoro per la
costruzione delle case e l’impulso posto nelle
opere, per l’impegno a 500 anni dalla fondazione
di Santiago di Cuba.
Per conoscere la marcia delle circa 2600 case
destinate soprattutto ai danneggiati dall’
uragano Sandy e alle trasformazioni sociali del
quartiere di San Pedrito, il dirigente ha
iniziato il suo giro negli insediamenti di Los
Pinos e Micro IX del Distretto José Martí, dove
si stanno costruendo 550 case con diverse
tecnologie.
Nel giro il Comandante Ramiro Valdés ha poi
apprezzato lo speciale ambiente di lavoro
nell’insediamento Micro III del Distretto Abel
Santamaría, che conterà su 400 Petrocase in
moduli a due livelli. Inoltre ha visitato altri
edifici costruiti con una differente tecnologia,
dove si consegneranno i primi 160 appartamenti
donati dalla fraterna Repubblica dell’Ecuador.
Per la loro importanza nel piano della nazione,
in ognuno di questi luoghi ha insistito
sull’organizzazione delle forze di altre
province, per rinforzare le capacità nelle
costruzioni, nella qualità che contribuisce ad
un uso razionale delle risorse riposte dallo
Stato e la partecipazione della popolazione in
questo sensibile impegno.
Prima, Valdés Menéndez aveva iniziato la
giornata nel centrale Parco Céspedes, dove fu
fondata Santiago di Cuba, nel quale ha ricevuto
una dettagliata spiegazione dal direttore
dell’Ufficio del Conservatore della Città,
l’architetto Omar López, sui progetti previsti
per i 500 anni della città
Il Museo dell’Ambiente Storico (antica casa di
Diego Velázquez), il futuro Museo delle Arti
Decorative, l’antico municipio, la Cattedrale
Metropolitana e il ricostruito cinema Cuba, sono
stati i luoghi apprezzati con l’Ufficio del
Conservatore, dove si ammira un panorama della
zona de La Alameda, della baia e le montagne
della Sierra Maestra.
Come parte della sua visita, il Comandante della
Rivoluzione si è interessato alle misure di
distribuzione del acqua e del suo risparmio in
generale. Quest’anno è stato completato il
rifornimento a 90.000 clienti con il servizio a
contatore.
Nel caso dei principali investimenti
dell’Istituto Nazionale delle Risorse
Idrauliche, per la loro alta incidenza nelle
trasformazioni di San Pedrito, è stata
realizzata un’analisi molto precisa che
determina la tecnologia, le forze e il metodo
che assicurano il compimento dei nove chilometri
di fognatura previsti, da eseguire quest’anno.
Con il Vicepresidente cubano c’erano il
generale di divisione Ramón Pardo Guerra, capo
dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa
Civile; il segretario generale della CTC, Ulises
Guilarte, René Mesa e Alfredo López, ministri
della Costruzione e dell’Energia e Miniere,
rispettivamente, accompagnati da Lázaro
Expósito, primo segretario del Partito nella
provincia, e da Reinaldo García, presidente
dell’organo di governo nel territorio. (
Traduzione GM – Granma Int.)
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