Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5 

     

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                                    L'Avana. 6 Gennaio 2015

 

Cuba raddoppierà la lotta contro il blocco  economico degli USA

Joel Michel Varona  

Cuba continuerà la difesa delle cause nobili nel mondo e, con i movimenti di solidarietà, raddoppierà la lotta contro il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti da più di mezzo secolo.

La presidentessa dell’Istituto Cubano di Amicizia con i popoli  (ICAP), Kenia Serrano, ha sottolineato in una conferenza stampa che è una priorità combattere in tutti i modi possibili questa politica pertinace di  Washington, che provoca perdite  enormi all’economia del paese.

Cuba continuerà – ha dichiarato Kenia Serrano- a difendere le cause nobili come quella del popolo palestinese, quella della Repubblica Araba Saharaui Democratica, ed esigerà la liberazione del prigioniero politico di Puerto Rico, Oscar López.

Poi ha spiegato  le proiezioni del lavoro per il 2015, dopo un 2014 con risultati promettenti, grazie ai quali, tra i vari fattori, ci sono 2037  associazioni di solidarietà con Cuba in 150 nazioni.

“Il primo punto dell’agenda sarà la diffusione della realtà dell’Isola delle Antille per far sì che questo messaggio giunga alla maggior quantità di persone nel mondo.

È necessario abbattere il muro di silenzio e raccontare la storia della Rivoluzione”, ha detto ancora Kenia Serrano.

“La lotta contro il blocco  economico statunitense figura al secondo posto della guida di lavoro del ICAP, perchè è necessario amplificare l’impatto e i danni che questa politica provoca”, ha indicato.

“Inoltre dobbiamo sostenere i progetti di sfida come la brigata Juan Rius Rivera di Puerto Rico, il contingente Venceremos e la carovana d’Amicizia Stati Uniti – Cuba.

Oggi il movimento di solidarietà con Cuba negli Stati Uniti si trova, così come noi, in una nuova tappa di lavoro, che include la richiesta di restituzione a Cuba del territorio di Guantanamo, dove si trova la base militare USA, oltre all’obbligatoria  cancellazione dell’Isola dalla lista dei paesi patrocinatori di terrorismo, tra le varie azioni.

Il terzo punto dell’agenda sarà la denuncia della sovversione contro Cuba, che adesso, con maggior sottigliezza, vuole destabilizzare una nazione che si è guadagnata l’ammirazione e il rispetto del mondo, perchè mantiene il progetto politico sociale scelto dal suo popolo.

Come quarto punto rinforzeremo la solidarietà di Cuba verso il mondo e in modo  speciale continueremo ad appoggiare i processi di unità e integrazione regionali. (PL/ Traduzione GM - Granma Int)
 

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