|
Premiato “Mantua è un toponimo
aborigeno?”
• Un’investigazione di
Enrique Pertierra Serra
Nel
V Seminario Provinciale dei Nomi Geografici, che
si è svolto di recente a Pinar del Río con la
partecipazione di numerosi specialisti di
differenti istituzioni della provincia, sono
stati presentati 18 lavori investigativi.
Tre
sono stati premiati, sono state assegnate tre
menzioni e tra queste una speciale per decisione
unanime della Giuria, all’investigazione “Mantua
Topónimo aborigeno?”, dello scrittore e
storiografo di Manta, Enrique Pertierra Serra.
Nelle parole d’apertura, lo storiografo della
città di Pinar del Río, Juan Carlos Rodríguez,
membro della Giuria incaricata di selezionare i
migliori lavori, ha segnalato: “Il Seminario
Provinciale dei Nomi Geografici è uno spazio per
promuovere il dibattito scientifico…”
Pinar del Río, è il risultato di un lungo
processo costitutivo che ha permesso la
formazione di una regione storico-culturale
nell’Occidente cubano.
“Due complessi multi etnici hanno sparso le loro
voci e le loro lingue sui resti della componente
aborigena originaria dell’America e dei
Caraibi. Come un messaggio di resistenza sono
restati i toponimi Guaniguanico, Guanahacabibes,
Guanahatabeyes, Cuyaguateje, Guane, Cuba, ecc.
“Coloro che vennero dalla Spagna, appartenevano
a tutti gli strati sociali; José Martí, con
geniale anticipazione disse: ¨Le navi arrivavano
piene di cavalieri con mezza corazza,
secondogeniti diseredati, di clerici affamati,
di alfieri¨. Furono loro che stabilirono un’arte
importante dei nomi geografici.
Alcuni lasciarono nomi e cognomi in paesi come
Alonso de Rojas, Los Palacios, Luís Lazo tra i
tanti e dato che l’unico libro che li
accompagnava nella loro fede era la Bibbia, non
mancò il riflesso nei paesi e le parrocchie:
Consolación, San Luís, San Juan y Martínez, San
Diego, San Vicente, San Cayetano…
“I
padroni e i proprietari fissarono in tutta la
geografia il loro potere: la lancia del
Chisciotte fu l’espressione dominante usata qui
dai paesani dell’Andalusia, dai marinai di
Palos de Moguer, dai ruffiani delle Isole
Canarie con il gergo dei delinquenti in
spagnolo, catalano e sevigliano.
“Ogni sforzo che facciamo dalla scienza, ancora
oggi indica dubbi o mancanza di elementi di
certezza.
Viñales, per esempio, si dibatte ancora sulla
sua origine tra un villaggio della Spagna, una
vergine venerata nella penisola e un cognome, e
Mantua ha generato un dibattito nel quale
l’eurocentrismo, sottovalutando, ha incontrato
lacchè di turno per rinnegare tesi molto solide
difese da genuini nativi di Vueltabajo.
Il
premio a “Mantua Toponimo aborigeno?, è un
sostegno alla versione sostenuta dalla
tradizione orale mantuana da quasi tre secoli,
sulla fondazione della Mantua “vueltabajera” da
naviganti italiani e un riconoscimento
inestimabile al lavoro fermo e sostenuto di un
genuino “vueltabajero”.
|