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Un Corso sul controllo e la
prevenzione della corruzion
José Hernández
Sánchez

Gladys Bejerano Portela, vice presidentessa del
Consiglio di Stato e Controllore Generale della
Repubblica (CGR), ha inaugurato a L’Avana il IX
Corso "Strumenti di controllo e prevenzione per
affrontare la corruzione amministrativa.
L’esperienza cubana”.
Un gruppo di 17 specialisti della Bolivia, Cuba,
Colombia, Cile, El Salvador, Guatemala, Messico,
Paraguay, Panama e Repubblica Dominicana
partecipano all’incontro patrocinato
dall’Organizzazione Latinoamericana e dei
Caraibi delle Entità Fiscali Superiori
(OLACEFS), e organizzato dalla CGR con la
cooperazione di entità nazionali selezionate
che apportano esercizi pratici e scambiano
opinioni con gli iscritti al corso
In una conferenza sul sistema di controllo dello
Stato e del Governo nel processo di
attualizzazione del modello economico cubano,
impartita nella sede dell’organismo. Gladys
Bejerano Portela ha parlato molto
dell’esperienza del paese in questa materia,
dettagliando i ruolo della Corte dei Conti come
organo ausiliare dell’Assemblea Nazionale del
Potere Popolare.
Inoltre ha affermato che di fronte alle
aggressioni di ogni genere, al blocco genocidi,
le inesperienze, l’apprendistato e le
deficienze, la crisi economica mondiale e il
cambio climatico, Cuba lavora per recuperare i
valori, affrontare il processo di
istituzionalizzazione, la rettifica e per
perfezionare e cercare nuove vie e forme per
costruire una società prospera e sostenibile.
L’alta funzionaria ha indicato che i problemi
più comuni dell’attività amministrativa si
relazionano con violazioni e mancanze nel
controllo interno previsto, ed ha sottolineato
l’importanza d’assicurare in maniera trasparente
e precisa l’informazione economica, statistica
e contabile e di utilizzare la sua analisi come
uno strumento di direzione, alla ricerca di una
maggior efficienza nella gestione dell’entità.
La Bejerano ha spiegato ai partecipanti come
s’inserisce il lavoro di controllo e
fiscalizzazione della CGR nel sistema dello
Stato cubano, ed ha espresso la disposizione di
scambiare conoscenze su questi temi così
importanti per i popoli della regione, con lo
spirito integrazionista promosso dalla Comunità
degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC).
Il lavoro della Corte dei Conti segue una rotta
che interiorizza quello che ha detto il
Presidente cubano, Generale d’ Esercito Raúl
Castro, con l’esigenza di controllare, educare,
orientare, prevenire e far compiere quanto
disposto.
Poi ha sollecitato i partecipanti stranieri a
interessarsi in questi giorni di contatto con il
popolo, ai dettagli del caso dei Cinque
antiterroristi cubani ingiustamente condannati
negli Stati Uniti e tra i quali tre sono ancora
vittime di un processo spurio e sono reclusi in
questo paese.
Potrete vedere nei centri e ascoltare il reclamo
del popolo, in pieno sviluppo della Giornata
Mondiale per la libertà di questi Eroi
prigionieri.
L’obiettivo generale di questi incontri è che
le Entità Fiscali Superiori della regione
conoscano e condividano il contributo della
Corte dei Conti nella lotta contro la corruzione
amministrativa, le indiscipline e le illegalità.
Nel pomeriggio, nel Palazzo delle Convenzioni,
la vice Controllore Generale, Acela Martínez
Hidalgo e altri specialisti hanno parlato delle
funzioni di metodo della Corte dei Conti per il
Sistema Nazionale di Uditoria, la formazione
dei revisori, le norme cubane di auditing e il
codice di etica.
Il seminario durerà sino a venerdì 12 e conterà
non solo su classi teoriche ma anche su
esperienze pratiche nei centri di lavoro e di
servizio, e in incontri con la comunità. (
Traduzione GM – Granma Int.)
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