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La AIBA ratifica l’ingiusta
decisione contro Larduet
Cuba ha ritenuto “ingiusta”, lunedì 6 agosto, la
decisione dell’Associazione Internazionale di
Pugilato (AIBA) di confermare la vittoria
dell’italiano Clemente Russo sul cubano José
Larduet nella sfida dei pesi massimi del torneo
olimpico di pugilato.
La delegazione dell’isola caraibica aveva
presentato un ricorso nella notte di domenica 5
agosto, poco dopo la sconfitta di Larduet per
12-10 contro Russo nei quarti di finale, basata
sulla scarsa prestazione dell’arbitro slovacco
Rene Just, molto permissivo con i costanti
tentativi di legare dell’italiano.
A seguito di tre ore di analisi, la commissione
tecnica della AIBA ha riconosciuto gli errori
dell’arbitro ed ha assegnato al cubano due punti
per la penalità non inflitta a Russo,
vicecampione a Pechino 2008.
La votazione è stata quindi ufficializzata come
un pareggio 12-12, però Russo si è aggiudicato
la vittoria in virtù della maggiore quantità di
colpi tirati, 37-32, secondo un comunicato
inviato dalla AIBA alla stampa.
Cuba ha espresso la sua insoddisfazione per la
decisione, secondo la nota sulla pagina web del
quotidiano Jit, pubblicazione ufficiale del
INDER.
“Ribadiamo la nostra valutazione e riteniamo che
l’analisi realizzata dalla giuria dell’evento
doveva determinare la vittoria del nostro
atleta”, ha puntualizzato il presidente della
Federazione Cubana di Pugilato, Alberto Puig de
la Barca.
Si tratta del secondo pugile di Cuba che
eliminano dalla competizione, dove l’Isola prova
a recuperare a Londra il trono perso nei Giochi
di Pechino 2008.
(Cubadebate/ Traduzione Granma Int.)
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