Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

S P O R T

  L'Avana. 17 Agosto 2012

    

Leuris Pupo e Hanser García, ospiti dell’Olimpo

Harold Iglesias Ma

Il primo grazie ai rapidi e precisi spari; il secondo legato alle potenti bracciate. Il fatto certo è che la medaglia del pistolero Leuris Pupo e la qualificazione del nuotatore Hanser García nella finale dei 100 metri stile libero, hanno convertito entrambi in ospiti d’onore dell’Olimpo sportivo di Londra.

Però il cammino verso la gloria a volte è arduo ed i due atleti hanno trovato vari ostacoli lungo il loro percorso.

 “Ero concentrato al massimo, ed anche dopo aver vinto l’oro ho fatto fatica a crederci. In compenso avevo molta sicurezza, stavo lottando contro me stesso. Avevo il rammarico di aver sbagliato le tre opportunità precedenti (nono a Sydney 2000, ottavo ad Atene 2004 e settimo a Pechino 2008), però essendomi classificato con il terzo punteggio 586 (due serie da 293), sapevo di avere la possibilità di ottenere un buon risultato finale”.

 “Anche quest’anno, nelle Coppe del Mondo di Monaco e Milano, non avevo ottenuto buoni risultati: ottavo in Germania con 580 punti e solo 29º in Italia con 570. È stato come scrollarmi di dosso tutto questo e gettarmi alle spalle il problema che ebbi con la pistola ai Giochi Panamericani di Guadalajara. Sono stati molto positivi gli allenamenti in altura in Guatemala, gli esercizi per migliorare la circolazione e l’impugnatura dell’arma, le gare, la palestra (anche se non troppo pesante)”.

Così Pupo ha saldato il suo debito con gli interessi, oro olimpico e record nella finale con 34 centri, che lo convertono nel più temibile candidato in vista delle finali della Coppa del Mondo prevista a Bangkok, Tailandia, tra il 22 ed il 28 ottobre.

Dai bersagli alla piscina, abbiamo nuotato insieme al “pollo” ed abbiamo esultato con la sua qualificazione alla finale:

 “Dei miei avversari non conoscevo soltanto gli statunitensi e gli australiani, con il resto ho vinto ed ho perso nel circuito europeo, molto positivo per incrementare la sicurezza e migliorare il mio ingresso in acqua alla partenza, nonostante faccio un solo delfino e comincio subito con le bracciate e le gambe (normalmente i nuotatori ne fanno tre, risparmiano energie e guadagnano terreno prima di inserire le bracciate)”.

 “La corsia otto? Mi piace, in questa ho vinto a Canet, mi da meno pressione e mi concede la possibilità di sorprendere, come in semifinale”.

 “Psicologicamente? Alla finale sono giunto stanco, in particolare di gambe, praticamente non ho dormito tutta la notte, ed ho nuotato 18 volte i 100 nella mia mente dicendomi: devi scendere sotto i 48 secondi. Questo mi ha danneggiato, speravo di posizionarmi tra il quarto ed il sesto posto, volevo di più. In seguito nei 50 metri mi è mancata la concentrazione, a causa probabilmente di questo debito interno con me stesso e con il popolo che mi ha seguito”.

A prescindere dai risultati, sia Pupo che Hanser, sono già ospiti illustri dell’Olimpo.

(Traduzione Granma Int.).

 

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