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S P O R T

  L'Avana. 11 Agosto 2012

    

Due uomini e un obiettivo
Roniel e Robeisy, per l’oro

Ariel B. Coya, inviato speciale

Su due uomini precisi, Roniel Iglesias (64 Kg.) e Robeisy Ramírez (52), si basano le speranza della boxe cubana di conquistare l’oro olimpico, dopo che i campioni mondiali Lázaro Álvarez (56) e Yasnier Toledo (60) hanno ottenuto il bronzo.

A 18 anni Robeisy Ramírez, ha mostrato la qualità e la sagacia di un veterano. Foto: Marcelino Vázquez, inviato speciale
A 18 anni Robeisy Ramírez, ha mostrato la qualità e la sagacia di un veterano. Foto: Marcelino Vázquez, inviato speciale

E questo Roniel lo sa bene. Per questo anche se ha superato già quattro anni fa il campione del mondo, a Milano 2009, non si pronuncia e ha detto: “Sono felice di questo passo, ma l’impegno non è terminato e non sono ancora soddisfatto. Mi sono preparato bene per realizzare il sogno per il quale sono qui e per migliorare il mio bronzo di Pechino. Penso nell’oro e giungo alla finale, credo, nel mio miglior momento”, ha affermato dopo aver battuto l’italiano (15-8) Vincenzo Mangiacapre.

È molto motivato questo cubano di Vueltabajo che vuole avere l’opportunità della rivincita con l’ucraniano Denys Berinchyk, che lo ha superato una volta per stretto  verdetto dei giudici  e che oggi discute il titolo, dopo aver sconfitto  il mongolo  Munkh-Erdene Uranchimeg.

Robeisy Ramírez, che ha solo 18 anni, affronta il compito come un veterano. 

“I Giochi Olimpici sono la cosa più grande per un atleta, ma alla fine la discussione dell’ oro è solo un altro combattimento. Io, il ring e un avversario”, ha detto  questo ragazzo di Cienfuegos, campione dei Giochi Olimpici della Gioventù a Singapore, nel 2010, e che sino ad ora, bravo e forte, ha sconfitto senza problemi tutti i suoi rivali.

Il campione del mondo cubano Lázaro Álvarez (56), è stato sconfitto  14-19 dall’irlandese John Joe Kevin, soprattutto durante il primo assalto, quando l’europeo ha imposto il ritmo (5-3) con buoni colpi a distanza

Yasnier Toledo (60) ha dovuto accontentarsi del bronzo, dopo il combattimento con il bravissimo ucraniano Vasyl Lomachenko, in una riedizione della finale dei mondiali di Bakú 2011.

(Traduzione Granma Int.)
 

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