Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

N U E S T R A   A M E R I C A

  L'Avana. 7 Agosto 2012

   

Mafie politiche dietro la
frode elettorale in Ecuador, ha affermato Correa


Yurién Portelles

“Chiaramente i colpevoli di questo sono le mafie politiche, senza etica e senza appoggio popolare che comprarono firme e contrattano imprese private per fare ciò che avrebbero dovuto fare come autentici movimenti politici”, ha affermato Correa.

In una conferenza convocata dal Movimiento Alianza PAÍS nella sua sede della capitale ecuadoriana, il presidente ha chiamato ad una vigilia permanente fino al giorno 22 settembre per evitare che siano iscritti gruppi con nomine irregolari e senza il numero di affiliati che esige la legge.

La Costituzione dell’Ecuador ed il Codice della Democrazia (Legge Elettorale) stabiliscono, come requisito, che le organizzazioni politiche per la loro iscrizione devono presentare un registro di affiliati, che non può essere inferiore all’1,5% del Registro Elettorale.

Per l’iscrizione di un partito o un movimento a livello nazionale è indispensabile il consenso di almeno 157.947 votanti, considerando l’ultimo processo elettorale del 2009, nei quali furono conteggiati 10 milioni 529 mila elettori.

In presenza del viceministro Lenín Moreno, il cancelliere Ricardo Patiño ed il leader parlamentare Fernando Cordero, Correa ha respinto le accuse secondo cui il Governo e la sua Alleanza starebbe architettando una frode elettorale.

Ha assicurato che l’Alleanza è l’unica forza politica che non ha bisogno di fare brogli perché ha raccolto 10 volte di più delle firme richieste dalla legge, ha vinto otto elezioni consecutive e conta con un appoggio nei sondaggi di almeno il 70% della popolazione, ha aggiunto il capo di Stato.

Correa ha sollecitato, nella sua condizione di direttore di Alianza PAÍS , al Consiglio Nazionale Elettorale (CNE) di depurare il registro del suo gruppo, ed ha segnalato che anche se fossero scartate tutte le firme, sono state raccolte circa 200 mila nuove affiliazioni.

Ha esposto che questi gruppi ostili hanno contrattato imprese inesistenti che rubano database e falsificano firme per venderle ai partiti senza etica.

Ha chiesto inoltre che fosse chiamata in Parlamento per una confessione giudiziale la deputata Lourdes Tibán, la quale ha rivelato che il suo partito Pachakutic aveva ricevuto una proposta da una di queste imprese per fornirgli appoggio per 200 mila dollari.

Correa ha criticato il comportamento della parlamentare che non ha denunciato la corruzione, ma si è lamentata di non avere i soldi per coprire tale cifra, e tuttavia, accusa il governo, a PAÍS ed il CNE di aver accettato le iscrizioni di partiti con irregolarità nelle loro liste.

Il panorama elettorale dell’Ecuador si è complicato fin dal primo momento e, nonostante si afferma che le elezioni non saranno sospese, almeno il calendario elettorale per annunciare i gruppi che si sfideranno nella tornata elettorale potrebbe variare.

Il giorno 18 agosto era previsto che la massima autorità elettorale ecuadoriana rendesse pubblica la lista dei gruppi iscritti per partecipare il 17 febbraio alle elezioni del Presidente, del Vicepresidente e di 136 componenti dell’Assemblea Nazionale.

(Traduzione Granma Int.).

 

STAMPARE QUESTO MATERIALE


Direttore Generale: Lázaro Barredo Medina / Direttore Editoriale: Gustavo Becerra
Granma Internacional Digital: http://www.granma.cu/
E-mail informacion@granmai.cip.cu
 

Spagnolo | Inglese | Francese | Portoghese | Tedesco
© Copyright. 1996-2012. Tutti i Diritti Riservati. Granma Internazionale / Digitale. Repubblica di Cuba

Subir