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Il clamore di giustizia per i
Cinque si moltiplica nei Caraibi
Pedro de la Hoz
Intellettuali,
artisti e promotori convocati a Santiago di Cuba
per la 32ª edizione della Festa del Fuoco, hanno
espresso un richiamo a favore dell’immediato
ritorno nell’Isola dei Cinque combattenti
antiterroristi, vittime dell’ingiustizia e
dell’odio negli Stati Uniti.
Con una decisione solidale dei partecipanti al
Festival della Cultura dei popoli della regione, è
cominciato il Colloquio “I Caraibi per i Cinque”,
nella Sala delle Vetrate del complesso storico di
Piazza Antonio Maceo.
Nella prima giornata, con la presenza di Kenia
Serrano, presidentessa dell’Istituto Cubano di
Amicizia con i Popoli, è stato accordato
d’intensificare il lavoro di diffusione della
verità sul caso di Gerardo, Ramón, Antonio,
Fernando e René, tra intellettuali, parlamentari,
sindacalisti, leaders confessionali, accademici e
comunicatori nordamericani.
In accordo con le dichiarazioni diffuse dal noto
scultore della Martinica Alain Dumbardon, i
partecipanti al colloquio hanno ratificato
l’importanza che un pronunciamento di questa
natura avvenga nel mezzo di uno spazio
significativo d’unione e dimostrazione della
differenza delle culture popolari dei Caraibi.
In una delle Gallerie della Piazza, inoltre, è
stata aperta un’esposizione di istantanee scattate
da Omar López, direttore dell’Ufficio del
Conservatore della Città in cui si riflette il
prolungato impatto della campagna per la
liberazione dei Cinque, nei più lontani paraggi
del territorio di Santiago di Cuba.
(Traduzione Granma Int.).
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MIAMI
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