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UNICEF ha condannato la violenza
contro i bambini nell’Araucania cilena
Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia
(UNICEF) ha condannato i fatti di violenza
registrati nell’ Araucania cilena, dove sono
stati feriti con armi da fuoco diversi minori
mapuche.
PL ha informato che una dichiarazione
dell’organismo internazionale avverte sulle
sequele che lasciano i fatti violenti
nell’infanzia e nell’adolescenza, ed ha citato i
sensi d’insicurezza, la paura, l’instabilitŕ
emozionale e le condotte di regresso che
incidono su un normale sviluppo.
Il richiamo dell’UNICEF č avvenuto dopo la
diffusione di immagini molto forti di quattro
ragazzini mapuche feriti nell’operativo della
polizia nel territorio Arauco.
L’istanza della ONU ha condannato inoltre le
tesi delle autoritŕ cilene che hanno sostenuto,
in difesa della polizia, che le famiglie mapuche
utilizzano i loro figli come scudi umanai
davanti ai carabinieri.
“Non condividiamo questa tesi. Nessuna persona,
nessun padre e nessuna madre usa suo figlio come
scudo umano di protezione”, ha affermata il
funzionario di UNICEF, Nicolás Espejo.
“Quando i procedimenti della polizia si
sviluppano dentro le comunitŕ, incontrano dei
bambini, ma questo dev’essere un dato che la
polizia deve considerare”, ha dichiarato Espero
incaricato dell’area di protezione legale
nell’organismo mondiale.
Decine di donne mapuche hanno manifestato
davanti alla sede UNICEF a Santiago, per
denunciare la violenza esercitata contro i loro
figli nelle perquisizioni della polizia in
Araucaria.
Oltre ai bambini colpiti dalle pallottole un
anziano č in punto di morte per una botta alla
testa ricevuta dalla polizia.
(Traduzione Granma Int.)
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