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UNASUR
ha
sospeso il Paraguay
MERCOSUR approva l’ingresso del Venezuela e
ratifica la sanzione politica ad Asunción
I membri dell’Unione delle Nazioni Sudamericane
(UNASUR) hanno deciso in un vertice
straordinario svolto in Argentina di
sospendere, temporaneamente, il Paraguay da
questo meccanismo regionale sino alla
realizzazione di nuove elezioni in questo paese.
La decisione, annunciata dal ministro degli
esteri argentino, Héctor Timerman, al termine
del Vertice, completa la risoluzione adottata
poco prima dal MERCOSUR, che a sua volta ha
sospeso il Paraguay ed ha approvato l’entrata
del Venezuela nel blocco.
PL ha informato che gli accordi sono stati
stabiliti in precise risoluzioni adottate dalle
presidentesse del Brasile e Argentina, Dilma
Rousseff e Cristina Fernández, rispettivamente,
e dal presidente dell’Uruguay, José Mujica.
Il Brasile ha appena assunto la presidenza pro
tempore dell’organismo.
Il documento riferito all’entrata del Venezuela
definisce il processo d’integrazione come uno
strumento per promuovere lo sviluppo integrale,
per affrontare la povertà e l’esclusione
sociale, basato nella solidarietà, la
cooperazione e la complementarietà.
Inoltre è stata convocata una sessione speciale
il 31 luglio prossimo a Río de Janeiro. per
procedere all’ammissione ufficiale e chiamare i
paesi sudamericani ad unirsi per approfondire il
processo di crescita e l’inclusione sociale
realizzati nell’ultimo decennio.
Da Caracas, il Presidente Hugo Chávez ha
definito ‘storica’ l’inclusione del Venezuela
come membro pieno del MERCOSUR, la cui entrata
era vietata solamente dal Parlamento del
Paraguay.
“La decisione del MERCOSUR ha dato una lezione
di etica ai fori autoritari che restano ancora
in America Latina e nei Caraibi, eredi delle
dittature”, ha detto ancora Chávez.
In relazione alla sospensione del Paraguay,
Cristina Fernández ha spiegato che: “Questa
misura resterà vigente sino a quando si
svilupperà un processo democratico che installi
nuovamente in questo amato paese la sovranità
popolare, con elezioni libere e democratiche”.
Ha detto anche che non saranno applicate
sanzioni economiche, perchè : “Tutti i popoli
della CELAC (Comunità degli Stati
Latinoamericani e dei Caraibi) abbiamo respinto
le sanzioni economiche, perchè non le pagano mai
i governi, ma solamente ipopoli”.
(Traduzione Granma Int.)
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