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Attaccato quartiere palestinese
vicino Damasco
Luis Beaton
Un attacco con mortai contro il quartiere
palestinese di al-Yarmuk e forti colpi alle
bande armate in varie zone della Siria,
specialmente nella provincia di Alepo,
caratterizzano gli ultimi avvenimenti nel paese.
Anche se è stata seguita con attenzione la
rinuncia dell’inviato speciale della ONU, Kofi
Annan, come mediatore nel conflitto siriano e le
reazione che questo ha provocato in varie
capitali del mondo, gli scontri nella provincia
del nord di Alepo hanno occupato gli spazi dei
notiziari più importanti.
Durante le notte di giovedì due agosto, bande
armate hanno attaccato con colpi di mortaio
al-Yarmuk, nel quartiere di Zleikha, causando la
morte di 15 palestinesi ed il ferimento di altri
abitanti, secondo quanto informato da una fonte
ufficiale.
Un comitato popolare dell’area ha indicato, in
un comunicato, che le bande hanno effettuato gli
spari dal vicino quartiere di al-Tadhaman ed ha
avvertito sui rischi della sicurezza nel campo.
Mentre ad Alepo varie azioni in aree vicine alla
città ed in direzione della frontiera con la
Turchia hanno causato abbondanti perdite
materiali ed umane alle bande armate.
Tra gli altri fatti rilevanti si riportano gli
scontri ad al-Qanater, nella città di al-Hajeb,
nella zona di As-Safira, dove forze
dell’Esercito Arabo Siriano (EAS) hanno
provocato decine di vittime tra i gruppi armati,
alcuni identificati come mercenari stranieri.
Anche ad Harastra le autorità hanno eliminato
elementi di un gruppo armato che si nascondevano
in una delle fattorie della zona, distante 15 km
al nordest di Damasco.
Altre azioni sono state riportate in punti
vicini alla città di Homs, compresa
l’eliminazione di vari terroristi che si
muovevano su furgoni con armi ed altri ordigni
bellici in una rotatoria della strada
Homs-Tartus.
D’altra parte, il sito web del giornale Al-Manar
ha indicato che forze governative hanno occupato
il posto di comando del cosiddetto Esercito
Libero Siriano, ubicato in una scuola di Sarhur,
ad Alepo, dove ci sono state 150 vittime tra gli
insorti, secondo quanto riportato dalla
televisione iraniana Press.
La stessa fonte assicura che gli insorti non
riescono ad occupare nessun quartiere della
capitale provinciale di Alepo e l’EAS è riuscito
a distruggere il sistema di telecomunicazioni
fornito alle bande dall’estero.
(Traduzione Granma Int.).
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