Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

E S T E R I

 L'Avana. 3 Agosto 2012

   

Attaccato quartiere palestinese
vicino Damasco


Luis Beaton

Un attacco con mortai contro il quartiere palestinese di al-Yarmuk e forti colpi alle bande armate in varie zone della Siria, specialmente nella provincia di Alepo, caratterizzano gli ultimi avvenimenti nel paese.

Anche se è stata seguita con attenzione la rinuncia dell’inviato speciale della ONU, Kofi Annan, come mediatore nel conflitto siriano e le reazione che questo ha provocato in varie capitali del mondo, gli scontri nella provincia del nord di Alepo hanno occupato gli spazi dei notiziari più importanti.

Durante le notte di giovedì due agosto, bande armate hanno attaccato con colpi di mortaio al-Yarmuk, nel quartiere di Zleikha, causando la morte di 15 palestinesi ed il ferimento di altri abitanti, secondo quanto informato da una fonte ufficiale.

Un comitato popolare dell’area ha indicato, in un comunicato, che le bande hanno effettuato gli spari dal vicino quartiere di al-Tadhaman ed ha avvertito sui rischi della sicurezza nel campo.

Mentre ad Alepo varie azioni in aree vicine alla città ed in direzione della frontiera con la Turchia hanno causato abbondanti perdite materiali ed umane alle bande armate.

Tra gli altri fatti rilevanti si riportano gli scontri ad al-Qanater, nella città di al-Hajeb, nella zona di As-Safira, dove forze dell’Esercito Arabo Siriano (EAS) hanno provocato decine di vittime tra i gruppi armati, alcuni identificati come mercenari stranieri.

Anche ad Harastra le autorità hanno eliminato elementi di un gruppo armato che si nascondevano in una delle fattorie della zona, distante 15 km al nordest di Damasco.

Altre azioni sono state riportate in punti vicini alla città di Homs, compresa l’eliminazione di vari terroristi che si muovevano su furgoni con armi ed altri ordigni bellici in una rotatoria della strada Homs-Tartus.

D’altra parte, il sito web del giornale Al-Manar ha indicato che forze governative hanno occupato il posto di comando del cosiddetto Esercito Libero Siriano, ubicato in una scuola di Sarhur, ad Alepo, dove ci sono state 150 vittime tra gli insorti, secondo quanto riportato dalla televisione iraniana Press.

La stessa fonte assicura che gli insorti non riescono ad occupare nessun quartiere della capitale provinciale di Alepo e l’EAS è riuscito a distruggere il sistema di telecomunicazioni fornito alle bande dall’estero.

(Traduzione Granma Int.).

 

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