Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

E S T E R I

 L'Avana. 31 Luglio 2012

   

ONU: fallito l’accordo sul
commercio delle armi
• Il presidente dice che verrà approvato entro la fine del 2012.

La Conferenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) sul  Commercio delle Armi è terminata senza raggiungere un nuovo accordo che regoli questo multi milionario affare.

Era previsto che l’incontro terminasse con l’approvazione di un Trattato sul Commercio delle Armi - TCA - ma gli Stati Uniti hanno respinto all’ultimo momento la versione del testo, sostenendo che i loro negoziatori necessitavano più tempo per considerarlo.

La direttrice esecutiva di Amnesty Internacional, Suzanne Nossel, ha accusato di vigliaccheria l’amministrazione del presidente Barack Obama, che ha contribuito in forma significava al fallimento dell’incontro.

L’argentino Roberto García Moritán, presidente della conferenza, ha pronosticato che si otterrà un accordo entro la fine di quest’anno, nonostante le difficoltà.

Nel dicembre del 2006, l’Assemblea Generale aveva approvato d’avanzare verso l’approvazione del TCA, pur con l’assenza degli Stati Uniti.

Il governo del presidente Barack Obama aveva revocato nell’ottobre  del 2009 la Posizione dell’amministrazione di George W. Bush, appoggiando una risoluzione per lo svolgimento di una conferenza di quattro settimane, nella ONU nel 2012, sul tema.

L’attuale presidente affronta forti pressioni interne, nel mezzo della sua campagna elettorale per le elezioni del novembre prossimo, che vogliono che la sua amministrazione non approvi il TCA.

Il senatore repubblicano per il Kansas, Jerry Moran e altri 50 suoi colleghi hanno inviato di recente  una lettera a Obama nella quale segnalano che voteranno contro la ratificazione del TCA se si giungerà all’approvazione, perchè la legislazione “danneggia il diritto dei cittadini statunitensi di portare armi”.

Senza dubbio la minuta  presentata alle autorità di Washington stabilisce la sovranità e la responsabilità di qualsiasi Stato nel regolare e controllare i trasferimenti delle armi convenzionali, che devono avere luogo solo dentro i limiti del  loro territorio nazionale, secondo il loro sistema legale.

Gli Stati Uniti sono al primo posto nell’esportazione di armi con un 30% di vendite a livello globale e la Russia è al secondo posto con il 24%.

(RT/ Traduzione Granma Int.)
 

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