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E S T E R I

 L'Avana. 29 Giugno 2012

   

“The Guardian: Le rivendicazioni britanniche sulle Malvine non sono così solide”

L’editore di temi relativi alla difesa e alla sicurezza del quotidiano The Guardian, Richard Norton-Taylor, sostiene che “le rivendicazioni della Gran Bretagna sulle Malvine non sono così solide come hanno suggerito i vari governi britannici che si sono succeduti”. 

Nel blog dell’edizione digitale del tradizionale quotidiano inglese, il giornalista ha spiegato che “è tempo di rompere i vincoli anacronistici” che uniscono il Regno Unito con le Malvine ed anche con Gibilterra, per negoziare la sovranità “preservando i diritti fondamentali” dei suoi abitanti.

In questo senso ha ricordato che già nel 1927 un funzionario della Cancelleria britannica sentenziò: “I nostri diritti di possessione non sono così indiscutibili”.

Ha inoltre citato Lawrence Freedman, responsabile di scrivere la storia ufficiale della Guerra delle Malvine, il quale rivelò che il governo di Margaret Thatcher offrì di consegnare la sovranità due anni dopo il conflitto, per poi affittare le isole per 99 anni.

 “Le bandiere britanniche ed argentine si sarebbero innalzate una di fianco all’altra negli edifici pubblici delle isole”, ha commentato Norton-Taylor, il quale si aggiudicò il premio alla libertà di informazione nel 1986 per aver rivelato segreti del MI5, uno dei servizi di sicurezza del Regno Unito.

Il giornalista ha chiesto di “abbandonare idee anacronistiche di status e falso orgoglio” e “rompere i vincoli” con le Malvine, chiarendo che si devono “preservare i diritti fondamentali” degli abitanti.

(Contrainjerencia/Traduzione Granma Int.).

 

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