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Donne marciano a Rio de Janeiro
contro la logica del capitalismo
Odalys Troya
Centinaia di donne hanno protestato contro
l’economia verde, tema polemico della Conferenza
delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile
(Rio+20), che si celebrerà a partire da
mercoledì 20 giugno fino al successivo venerdì a
Rio de Janeiro. La manifestazione, anche contro
lo sfruttamento femminile e la logica del
capitalismo, forma parte delle azioni del
Vertice dei Popoli, che si svolge in maniera
alternativa all’appuntamento della ONU.
Le donne hanno percorso varie strade della
capitale fluminense, fino a raggiungere il
Parque do Flamenco, spazio destinato
all’incontro sociale.
La discussa economia verde viene descritta come
un’economia in grado di migliorare il benessere
umano e l’equità sociale, e che riduce in
maniera significativa i rischi ambientali.
Rappresenta uno dei temi più controversi del
documento finale che si dovrà presentare ai capi
di Stato mercoledì prossimo ed ha già provocato
le proteste del Gruppo dei 77 (paesi in via di
sviluppo) e della Cina.
I partecipanti al Vertice dei Popoli considerano
che l’economia verde non potrà offrire i
risultati che vorrebbe raggiungere finché nel
mondo prevarrà il modello capitalista basato sul
consumismo, predatore dell’ambiente.
Evidenziano inoltre che l’economia verde è solo
una facciata con la quale i ricchi provano a
ricomporre il controverso sistema, immerso in
una delle sue crisi più profonde.
(Traduzione Granma Int.).
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