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XXIII carovana dei Pastori per la
Pace
Yolaidy Martinez
Ruiz
La XXIII Carovana dei Pastori per la Pace è
giunta a McAllen, in Texas, dove prepara il
passaggio in Messico e il trasporto di 100
tonnellate di articoli umanitari raccolti in
Canada e negli USA per Cuba, Le nove rotte del
convoglio prevedono di passare la frontiera
domani, giovedì 19, per andare a Tampico, in
Messico e quindi inviare in nave il carico sino
a Cuba.
Gli attivisti sono pronti ad affrontare ogni
possibile ostacolo da parte delle guardie
nordamericane, come l’anno scorso, quando
fermarono le carovane e confiscarono elementi
della donazione.
“Siamo risoluti a portare questi aiuti ai nostri
fratelli e sorelle di Cuba e la nostra lotta
continuerà sino a che il blocco immorale,
crudele e controproducente degli Stati Uniti
contro l’Isola terminerà” ha dichiarato il
reverendo Luis Barrios, uno dei direttori dell’
iniziativa umanitaria.
Varie organizzazioni solidali con Cuba hanno
organizzato, alcuni giorni fa, un incontro
culturale contro il blocco economico,
commerciale e finanziario imposto dalla Casa
Bianca a Cuba da mezzo secolo, nonostante la
condanna della comunità internazionale che vota
per la sua eliminazione nell’Assemblea Generale
della ONU da vent’anni.
La Piazza della Libertà di Tampico accoglierà la
Carovana dell’Amicizia, che ha visitato 90 città
del Canada e degli Stati Uniti.
Gli attivisti hanno confermato d’aver ricevuto
le donazioni e l’appoggio degli abitanti
all’iniziativa e alla campagna contro il blocco,
i cui danni superano i 975.000 milioni di
dollari, per Cuba.
Gli aiuti comprendono autobus e prodotti
destinati ai settori dello sport, della salute e
dell’ educazione, alcuni dei più colpiti della
politica ostile di Washington.
Più di 60 cittadini di Canada, Stati Uniti,
Germania, Regno Unito e Messico formano
l’attuale edizione della Carovana dell’Amicizia,
che prevede d’arrivare a Cuba sabato 21.
Il purtroppo già deceduto Reverendo Lucius
Walzer, aveva ideato questo movimento solidale
nel 1992, con l’obiettivo di rompere il blocco e
portare ai cubani assistenza umanitaria e
medicinali in autobus gialli per le scuole,
senza chiedere autorizzazioni nè licenze dalle
autorità federali.
(Traduzione Granma Int.)
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