Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

E S T E R I

 L'Avana. 13 Luglio 2012

   

Critiche all’ermetismo di Miami sulle azioni della destra anticubana

Yolaidy Martinez Ruiz

L’attivista cubanoamericano Andrés Gómez ha denunciato l’ermetismo delle autorità e della stampa di Miami sulle azioni terroriste organizzate ed eseguite dall’estrema destra anticubana del sud della Florida.

Gómez ha messo in discussione la passività dei funzionari pubblici e dei mezzi d’informazione per fare pressione sull’FBI per chiarire i fatti e scoprire gli autori dell’attacco incendiario contro la sede di Miami della Airline Brokers, agenzia che organizza viaggi a Cuba.

Secondo il dipartimento dei Pompieri di Coral Gables, dove si trova l’installazione, l’attentato dello scorso 28 aprile fu intenzionale e fu prodotto da un artefatto lanciato all’interno degli uffici.

 “La stampa, i funzionari pubblici eletti e le autorità competenti nei casi di terrorismo, si comportano come se quest’atto di terrorismo non fosse mai successo. Vogliono che tutti dimentichino quanto accaduto ed agiscono come se a Miami tutto deve restare uguale”, ha affermato in un articolo al quale ha avuto accesso Prensa Latina.

Il giornalista ha avvisato che il silenzio sul caso può segnare un ritorno all’epoca di quando i gruppi violenti assassinavano coloro che difendevano il ritorno di relazioni normali tra Stati Uniti e Cuba e collocavano bombe in sedi diplomatiche di paesi che avevano connessioni con L’Avana.

 “Non agire, non portare in giudizio e processare i colpevoli (...) come esige la legge, significa tornare ad un passato tenebroso (...) quando tutto ciò che era relazionato con il terrorismo perpetrato dall’estrema destra cubanoamericana era trattato come un fatto comune. Imperava il terrore e non la legge”, ha assicurato.

Gómez ha ricordato che la stessa sede del FBI, la Procura della Florida, la Previdenza Sociale, il comando di polizia di Miami ed il Dipartimento delle Poste furono bersaglio degli attentanti diretti da organizzazioni come Poder Cubano del criminale scomparso Orlando Bosch.

La maggior parte dei responsabili di quei delitti non ne hanno mai risposto di fronte alla legge, ha aggiunto l’attivista.

Andrés Gómez è uno dei leader dell’emigrazione cubana a Miami che difende il ritorno alla normalizzazione dei vincoli tra Washington e L’Avana.

Dal 2001, inoltre, coordina le azioni in favore della libertà immediata ed incondizionata di Antonio Guerrero, Gerardo Hernández, Fernando González, Ramón Labañino e René González, condannati negli Stati Uniti nel 1998 per aver evitato l’esecuzione di atti violenti contro il popolo cubano.

René González è stato messo in libertà ad ottobre del 2011 dopo aver scontato la sua condanna, però deve restare in territorio statunitense per altri tre anni in libertà vigilata.

(Traduzione Granma Int.).

 

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