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Critiche all’ermetismo di Miami
sulle azioni della destra anticubana
Yolaidy Martinez Ruiz
L’attivista cubanoamericano Andrés Gómez ha
denunciato l’ermetismo delle autorità e della
stampa di Miami sulle azioni terroriste
organizzate ed eseguite dall’estrema destra
anticubana del sud della Florida.
Gómez ha messo in discussione la passività dei
funzionari pubblici e dei mezzi d’informazione
per fare pressione sull’FBI per chiarire i fatti
e scoprire gli autori dell’attacco incendiario
contro la sede di Miami della Airline Brokers,
agenzia che organizza viaggi a Cuba.
Secondo il dipartimento dei Pompieri di Coral
Gables, dove si trova l’installazione,
l’attentato dello scorso 28 aprile fu
intenzionale e fu prodotto da un artefatto
lanciato all’interno degli uffici.
“La stampa, i funzionari pubblici eletti e le
autorità competenti nei casi di terrorismo, si
comportano come se quest’atto di terrorismo non
fosse mai successo. Vogliono che tutti
dimentichino quanto accaduto ed agiscono come se
a Miami tutto deve restare uguale”, ha affermato
in un articolo al quale ha avuto accesso Prensa
Latina.
Il giornalista ha avvisato che il silenzio sul
caso può segnare un ritorno all’epoca di quando
i gruppi violenti assassinavano coloro che
difendevano il ritorno di relazioni normali tra
Stati Uniti e Cuba e collocavano bombe in sedi
diplomatiche di paesi che avevano connessioni
con L’Avana.
“Non agire, non portare in giudizio e
processare i colpevoli (...) come esige la
legge, significa tornare ad un passato tenebroso
(...) quando tutto ciò che era relazionato con
il terrorismo perpetrato dall’estrema destra
cubanoamericana era trattato come un fatto
comune. Imperava il terrore e non la legge”, ha
assicurato.
Gómez ha ricordato che la stessa sede del FBI,
la Procura
della Florida,
la Previdenza Sociale, il comando di polizia di
Miami ed il Dipartimento delle Poste furono
bersaglio degli attentanti diretti da
organizzazioni come Poder Cubano del criminale
scomparso Orlando Bosch.
La maggior parte dei responsabili di quei
delitti non ne hanno mai risposto di fronte alla
legge, ha aggiunto l’attivista.
Andrés Gómez è uno dei leader dell’emigrazione
cubana a Miami che difende il ritorno alla
normalizzazione dei vincoli tra Washington e
L’Avana.
Dal 2001, inoltre, coordina le azioni in favore
della libertà immediata ed incondizionata di
Antonio Guerrero, Gerardo Hernández, Fernando
González, Ramón Labañino e René González,
condannati negli Stati Uniti nel 1998 per aver
evitato l’esecuzione di atti violenti contro il
popolo cubano.
René González è stato messo in libertà ad
ottobre del 2011 dopo aver scontato la sua
condanna, però deve restare in territorio
statunitense per altri tre anni in libertà
vigilata.
(Traduzione Granma Int.).
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