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USA: Giustiziato nonostante
il ritardo mentale
Il detenuto Marvin Wilson è stato giustiziato in
Texas per l’assassinio di un informatore della
polizia, nonostante le richieste della difesa di
sospendere l’esecuzione per via del ritardo
mentale del reo.
EFE ha informato che la pena di morte è stata
applicata nel Penitenziario di Huntsville, 110
chilometri a nord di Houston, con un’iniezione
letale. È la settima esecuzione di quest’anno in
Texas e ne sono previste altre sette prima della
fine del 2012.
Wilson, di 54 anni, è stato condannato alla pena
capitale per il sequestro e l’uccisione, dieci
anni fa, di un informatore della polizia che lo
aveva accusato di traffico di droga.
Il Tribunale Supremo degli USA non ha
considerato l’appello della difesa, basato nel
fatto che il coefficiente intellettuale di
Wilson è di 61 punti, cioè al disotto di 70, il
minimo accettato come competente nei test
d’intelligenza.
Lo stesso Tribunale aveva stabilito la
proibizione, nel 2002, delle esecuzioni di
detenuti considerati ritardati mentali
aggiungendo anche discrezione per gli Stati, per
decidere i margini fissati di queste
condizioni.
Il neuropsicologo che ha esaminato Wilson ha
determinato che la sua comprensione
intellettuale e le sue capacità di scrittura si
possono paragonare a quelle di un bambino di
sette anni e questo ha suscitato un’ondata di
critiche da parte di varie organizzazioni di
difesa dei diritti umani.
PL ha informato che la California ha attualmente
con il maggior numero di condannati a morte,
(723), seguita dalla Florida (402) e dal Texas
(312).
(Traduzione Granma Int)
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