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Italiani e cubani nel Festival
delle Tradizioni
Jeniscel Reinoso
Carmona
Uno scambio tra artista dilettanti dell’Italia e
di Cuba è ormai diventato un successo culturale
e popolare del Festival delle Tradizioni, che si
svolge ogni anno, tra le molte proposte
dell’estate, a Guanajay, in provincia di
Artemisa.
Expo-vendite di artigianato, sfilate di maschere
e mostre di tessuti a crochet della disegnatrice
Leticia Fuentes si ammirano tra le attività
dell’incontro culturale, ha spiegato alla AIN,
María Antonia Herrera, a nome della direzione
Municipale di Cultura.
Como elemento principale d’attrazione è stato
proposto il più recente spettacolo dell’
Accademia Metangala, formata da giovani italiani
appassionati del ballo e delle musiche cubane,
che hanno condiviso il palcoscenico con gli
artisti della Casa di Cultura
Zoila Gálvez, ha spiegato ancora Maria Antonia
Herrera.
Rumba, guaguancó, son, salsa e altri ritmo hanno
sedotto per la 12ª occasione il pubblico della
località, interpretati da 20 artisti del Bel
Paese.
Esmil Díaz, ballerino, coreografo e direttore
dell’Accademia Cubano-Italiana, ha detto di
sentirsi orgoglioso di ritornare ogni anno nella
sua terra natale con proposte di danza che
valorizzano sempre più i costumi e le tradizioni
popolari.
Díaz ha sottolineato il lavoro delle Case della
Cultura nell’Isola, che sono indispensabili
nella formazione dei talenti artistici,
esperienza che lui porta nella nazione europea
per diffondere il patrimonio musicale della sua
terra.
Inoltre ha ringraziato il popolo della provincia
di Artemisa per l’accoglienza data allo
spettacolo, al quale ha partecipato anche il
Gruppo Folcloristico Nazionale, il gruppo
Yaokende, le comparse in costume del municipio,
il progetto Todo Mezclado e cantanti dilettanti
del territorio.
Katia Bonaventi, ballerina del Metangala, della
Toscana, ha elogiato i cubani che si mantengono
attivi e allegri ed ha dichiarato che ‘ballare
nell’Isola è un’esperienza singolare che resterà
per sempre nel suo cuore’.
(Traduzione Granma Int.)
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