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Il ritorno definitivo di
Alba de Céspedes
Con la sua proverbiale eloquenza, Eusebio Leal
ha raccontato all’auditorio presente nel Salone
di Maggio del Pabellón Cuba, i prima, il dopo
e l’adesso del legato intellettuale e
patriottico di Alba de Céspedes, durante la
presentazione dell’edizione in spagnolo del
romanzo “Con gran amor”, di una scrittrice
essenziale delle lettere italiane del XX
secolo che non smise mai di sentirsi cubana.
Nell’occasione erano presenti Ricardo Alarcón,
Alfredo Guevara, Luis Morlote, Liudmila Alamo,
Ignacio Ramonet, Alessandro Masi, Alberto Asor
Rosa e tante altre personalità delle lettere e
della cultura italiane e cubane.
Martedì 14 , il romanzo “Con gran amor”, è stato
presentato nella Casa Natale di Carlos Manuel de
Céspedes, il nonno di Alba, a Bayamo.
Monsignor Carlos Manuel de Céspedes, cugino di
Alba, ha tracciato la sua figura ed ha
raccontato aneddoti della vita di questa
straordinaria donna, intellettuale ed
antifascista e per questa presnetazione sono
venuti a Cuba diversi dirigenti dell’ARCI,
delle regioni Liguria, Lombardia, Toscana e
Emilia Romana dato che l’ARCI mantiene una
fluida collaborazione con varie istituzioni
cubane.
“Per noi ha dichiarato, a Granma Daniele
Lorenzi, dirigente nazionale ARCI, incaricato
delle relazioni con Cuba, è molto emozionante
questo nuovo ritorno di Alba de Céspedes. Lei
ammirava molto Fide, il Che e i mambises e per
noi è un grande onore la visita a La Demajagua,
e stare ai piedi di questo jagüey che
rappresenta la volontà dei cubani d’essere
liberi”. La casa editrice Ediciones Unión, con
la collaborazione dell’Associazione Ricreativa
Culturale Italiana (ARCI), ha reso possibile
questa pubblicazione, in occasione del
centenario della nascita della grande
scrittrice. (Granma Int.)
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