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Celebrati i 34 anni di Quito
Patrimonio dell’Umanità
Pedro Rioseco
LA capitale ecuadoriana ha celebrato con varie
attività il 34º anniversario della sua
dichiarazione come Patrimonio Culturale
dell’Umanità da parte dell’Organizzazione per
l’Educazione, la Scienza
e
la Cultura delle Nazioni Unite (Unesco).
Il Centro Storico di Quito è considerato il più
grande e meglio conservato dell’America Latina,
le sue case coloniali, chiese, monasteri, strade
ed altre edificazioni hanno trasformato questa
città in un valore universale.
Il comitato della Unesco evidenziò l’8 settembre
del 1978 che alcune delle chiese del Centro
Storico come La Compañía ed i monasteri di San
Francisco e Santo Domingo costituiscono
eccellenti esempi dell’architettura barocca.
L’architettura barocca di Quito è il risultato
di una fusione dell’influenza spagnola,
italiana, moresca, fiamminga ed indigena, il cui
risultato rende i suoi monumenti una speciale
attrazione turistica.
L’Unesco ha definito Quito come un eminente
esempio di edificazione, architettura ed
urbanistica, che rispecchiano periodi
fondamentali della storia umana.
Uno degli eventi principali di questo 34º
anniversario è stato un seminario archeologico
con la presenza di esperti nazionali ed
internazionali, oltre alla Fiera Patrimoniale
nella Piazza di Santa Clara, nel quartiere San
Roque, il primo della città ad essere edificato.
Ana María Armijos, direttrice dell’Istituto di
Patrimonio, ha dichiarato all’agenzia Andes che
è un diritto ed un obbligo costituzionale
trasformare i siti archeologici, storici, i
musei ed i centri culturali in spazi pubblici. (Traduzione
Granma Int.)
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