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Presentato in Bolivia un libro
sulla
vita familiare di José Martí
Héctor Miranda
Lo scrittore cubano Froilán González ha
presentato nella Fiera del Libro della capitale
boliviana il testo Creciente Agonía, che
permette di avvicinarsi alla vita familiare
dell’Eroe Nazionale di Cuba, José Martí.
Il testo, del quale è coautore con sua moglie
Adys Cupull, raccoglie momenti della vita dei
genitori di Martí e l’agonia di una famiglia di
origine spagnola, fedele alla corona, con un
figlio che fin da piccolo sognò con la libertà
del paese dove nacque il 28 gennaio del 1853.
González, autore insieme a Cupull di oltre 30
titoli sulla vita di importanti personalità
della storia di Cuba, ha ricomposto i tratti
della vita familiare, e delle diverse posizioni
tra Martí e suo padre, Don Mariano, che fu
militare ed in seguito poliziotto in uno dei
quartieri de L’Avana.
Lo scrittore ha fatto riferimento anche alla
trasformazione del genitore, quando vide suo
figlio nelle prigioni di San Lázaro, nelle quali
fu rinchiuso a causa delle sue posizioni a
favore della libertà di Cuba.
González, che è stato il console generale di
Cuba in Bolivia negli anni ’80 del secolo
scorso, ha inoltre evidenziato il suo interesse
per la vita del guerrigliero argentino-cubano
Ernesto Che Guevara, sul quale ha pubblicato
vari volumi, alcuni dei quali tradotti in
diverse lingue.
La cerimonia di presentazione di Creciente
Agonía, nel Circolo degli Ufficiali
dell’Esercito, nella zona sud della capitale, è
stata preceduta dalla proiezione del
documentario El Rescate, che raccoglie in 26
minuti la partenza dei sopravvissuti della
Guerriglia del Che per raggiungere il Cile.
La storia, a cura dei realizzatori Leandro e
Liván González, comprende testimonianze delle
persone che parteciparono nell’operazione per
far uscire dalla Bolivia cinque sopravvissuti
della Guerriglia, mesi dopo l’assassinio del Che
a La Higuera.
Poco dopo la presentazione del libro, alla quale
ha partecipato l’ambasciatore di Cuba in
Bolivia, Rolando Gómez, González ha commentato
in esclusiva a Prensa Latina che sta lavorando
ad un altro libro sulla vita di Martí.
“Ci sono 31 giorni persi nella vita di Martí.
Per meglio dire, sconosciuti. Dalla sua partenza
dal Guatemala, dopo il Pacto del Zanjón, fino al
suo arrivo nel porto dell’Honduras di Trujillo,
e grazie ad un medico dell’Honduras abbiamo
scoperto dove si trovava e cosa fece in questo
tragitto”, ha segnalato González.
Il testo “Por los caminos reales”, che sarà
presentato a L’Avana all’inizio del prossimo
anno, ricrea la situazione in ognuno dei luoghi
per i quali passò l’Apostolo, altro nome con il
quale è conosciuto Martí.
Lo scrittore ha inoltre sottolineato i legami
tra Creciente Agonía ed il film “José Martí,
como el ojo del canario”, l’ultima produzione
sul famoso intellettuale cubano del regista
Fernando Pérez.
“Il libro ha molto a che fare con il film,
perché gli autori hanno studiato il testo ed
hanno avuto degli incontri con noi. E
ringraziano per questa collaborazione nel film,
solo che hanno confuso il mio cognome con quello
di un altro scrittore cubano con il mio stesso
nome”, ha concluso González. (Traduzione
Granma Int.)
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