Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

C U B A

  L'Avana. 7 Maggio 2012

   

I Legislatori di Cuba e del Messico contro il blocco e per i Cinque

Maria Elena Alvarez Ponce

Parlamentari del Messico e Cuba hanno dichiarato da L’Avana che il governo degli Stati Uniti deve eliminare il blocco contro l’Isola e rimandare in Patria i Cinque combattenti antiterroristi, che sono reclusi dal 1998.

Una Dichiarazione Congiunta, firmata al termine della XIII Riunione Interparlamentare Cuba-Messico, segnala che la continuità del blocco economico, commerciale e finanziario imposto all’Isola delle Antille da più di mezzo secolo e che apporta tanta sofferenza alla popolazione  “è un’azione d’irresponsabilità e un crimine”.

Rispetto al caso di Gerardo Hernández, Fernando González, Antonio Guerrero, Ramón Labañino e René González, i legislatori hanno espresso il loro appoggio alla causa per la loro libertà ed hanno reclamato che dopo tanti anni d’ingiusta reclusione per delitti mai commessi, devono ritornare in Patria, definitivamente liberi. 

Ricardo Alarcón de Quesada e José González Morfín, presidenti dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare cubana e del Senato messicano, in quest’ordine, con le delegazioni dei due rispettivi paesi, hanno firmato il documento alla chiusura di due giorni di scambio e fruttifero dibattito, a L’Avana.

Letta dai deputati  Carlos Flores, co-presidente della rappresentazione del Messico, e dal cubano Tubal Páez, la Dichiarazione Congiunta segnala il contributo di queste riunioni periodiche per la diplomazia parlamentare e  per i legislativi delle due nazioni, e per la ricomposizione e al rinforzamento dei vincoli bilaterali.

Il documento segnala i diversi temi trattati, come il cambio climatico ed in particolare il fenomeno degli uragani, una terribile  minaccia per Cuba e il Messico,  a cui si deve lavorare sempre più, affrontandoli per minimizzare i danni e soprattutto preservare le vite umane.

La necessità d’una maggior cooperazione per lo sviluppo, l’uso razionale delle fonti rinnovabili d’energia sono stati altri tema dell’agenda e ugualmente i parlamentari hanno espresso il loro impegno con l’auge dei progetti di scambio e della collaborazione bilaterale, nell’ambito dell’educazione, la cultura, la scienza e lo sport.

Sono molte le ragioni e gli spazi nei quali si può e ed è urgente lavorare sino da ora, per assicurare che questi vincoli storici che uniscono i due popoli si rinnovino e s’irrobustiscano, come un patrimonio vitale al servizio delle future generazioni di messicani e cubani, sottolinea la Dichiarazione.

La XIII Riunione Interparlamentare  ha guardato questo lato del pianeta, coincidendo che il destino della regione si basa nello storico desiderio d’integrazione, appoggiando il processo di costituzione e sviluppo della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi – CELAC.

Prima di firmare la Dichiarazione, Alarcón de Quesada e González Morfín hanno segnalato l’ambiente di fraternità e serietà, il dialogo ampio e aperto senza chiusure, sui più diversi temei d’interesse blaterale e l’alto livello di coincidenze nelle questioni fondamentali ottenute nell’incontro. 

“Grazie Cuba per tanta ospitalità e tanto affetto”, ha detto il presidente del Senato messicano ed anche Alarcón de Quesada ha ringraziato la delegazione del vicino paese per la solidarietà manifestata con le cause che per il popolo cubano sono motivazioni d’onore e di principio.

(Traduzione Granma Int.)
 

STAMPARE QUESTO MATERIALE


Direttore Generale: Lázaro Barredo Medina / Direttore Editoriale: Gustavo Becerra Estorino
Granma Internacional Digital: http://www.granma.cu/
E-mail informacion@granmai.cip.cu

Spagnolo | Inglese | Francese | Portoghese | Tedesco
© Copyright. 1996-2012. Tutti i Diritti Riservati. Granma Internazionale / Digitale. Repubblica di Cuba

Subir