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I Legislatori di Cuba e del
Messico contro il blocco e per i Cinque
Maria Elena
Alvarez Ponce
Parlamentari del Messico e Cuba hanno dichiarato
da L’Avana che il governo degli Stati Uniti deve
eliminare il blocco contro l’Isola e rimandare
in Patria i Cinque combattenti antiterroristi,
che sono reclusi dal 1998.
Una Dichiarazione Congiunta, firmata al termine
della XIII Riunione Interparlamentare
Cuba-Messico, segnala che la continuità del
blocco economico, commerciale e finanziario
imposto all’Isola delle Antille da più di mezzo
secolo e che apporta tanta sofferenza alla
popolazione “è un’azione d’irresponsabilità e
un crimine”.
Rispetto al caso di Gerardo Hernández, Fernando
González, Antonio Guerrero, Ramón Labañino e
René González, i legislatori hanno espresso il
loro appoggio alla causa per la loro libertà ed
hanno reclamato che dopo tanti anni d’ingiusta
reclusione per delitti mai commessi, devono
ritornare in Patria, definitivamente liberi.
Ricardo Alarcón de Quesada e José González
Morfín, presidenti dell’Assemblea Nazionale del
Potere Popolare cubana e del Senato messicano,
in quest’ordine, con le delegazioni dei due
rispettivi paesi, hanno firmato il documento
alla chiusura di due giorni di scambio e
fruttifero dibattito, a L’Avana.
Letta dai deputati Carlos Flores, co-presidente
della rappresentazione del Messico, e dal cubano
Tubal Páez, la Dichiarazione Congiunta segnala
il contributo di queste riunioni periodiche per
la diplomazia parlamentare e per i legislativi
delle due nazioni, e per la ricomposizione e al
rinforzamento dei vincoli bilaterali.
Il documento segnala i diversi temi trattati,
come il cambio climatico ed in particolare il
fenomeno degli uragani, una terribile minaccia
per Cuba e il Messico, a cui si deve lavorare
sempre più, affrontandoli per minimizzare i
danni e soprattutto preservare le vite umane.
La necessità d’una maggior cooperazione per lo
sviluppo, l’uso razionale delle fonti
rinnovabili d’energia sono stati altri tema
dell’agenda e ugualmente i parlamentari hanno
espresso il loro impegno con l’auge dei progetti
di scambio e della collaborazione bilaterale,
nell’ambito dell’educazione, la cultura, la
scienza e lo sport.
Sono molte le ragioni e gli spazi nei quali si
può e ed è urgente lavorare sino da ora, per
assicurare che questi vincoli storici che
uniscono i due popoli si rinnovino e
s’irrobustiscano, come un patrimonio vitale al
servizio delle future generazioni di messicani e
cubani, sottolinea la Dichiarazione.
La XIII Riunione Interparlamentare ha guardato
questo lato del pianeta, coincidendo che il
destino della regione si basa nello storico
desiderio d’integrazione, appoggiando il
processo di costituzione e sviluppo della
Comunità degli Stati Latinoamericani e dei
Caraibi – CELAC.
Prima di firmare la Dichiarazione, Alarcón de
Quesada e González Morfín hanno segnalato
l’ambiente di fraternità e serietà, il dialogo
ampio e aperto senza chiusure, sui più diversi
temei d’interesse blaterale e l’alto livello di
coincidenze nelle questioni fondamentali
ottenute nell’incontro.
“Grazie Cuba per tanta ospitalità e tanto
affetto”, ha detto il presidente del Senato
messicano ed anche Alarcón de Quesada ha
ringraziato la delegazione del vicino paese per
la solidarietà manifestata con le cause che per
il popolo cubano sono motivazioni d’onore e di
principio.
(Traduzione Granma Int.)
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