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Sfide e missioni per la FEEM
e tutta la gioventù
Maria Elena Alvarez Ponce e Osmerys Ramos Méndez
(studentesse di giornalismo)
Crediamo fermamente nei giovani, nel fatto che
sapranno vincere le sfide e saranno all’altezza
della loro enorme responsabilità storica, ha
affermato lunedì 2 luglio José Ramón Fernández,
assessore del Presidente dei Consigli di Stato e
dei Ministri.
Il veterano combattente, Eroe della Repubblica
di Cuba, è intervenuto nella sessione finale del
Consiglio Nazionale della Federazione
Studentesca dell’Insegnamento Medio (FEEM),
riunito per valutare il da farsi
nell’organizzazione del corso scolare 2011-2012
e definire le priorità del prossimo anno
accademico.
Incito i “pini nuovi” a riflettere sulle realtà,
sfide, possibilità e doveri, prima di tutto
quello di studiare, prepararsi per la vita ed un
futuro che gli appartiene e che devono
costruire, e porre tutta la fiducia nella loro
sensatezza, spirito di sacrificio ed impegno con
quest’opera di milioni di persone che è la
Rivoluzione.
Al contrario di quanto succede in questo mondo,
dove quotidianamente ascoltiamo di tagli della
spesa pubblica e di manifestazioni in difesa di
un’educazione pubblica gratuita e di qualità,
Cuba non risparmia impegno e risorse per
conservare e perfezionare quanto raggiunto in
questo settore, alla ricerca dell’eccellenza, ha
evidenziato.
Come giovani, che lottano per trovare il proprio
posto, dovete sapere che il lavoro può tutto e
che con lo sforzo è possibile battere qualsiasi
ostacolo, ha segnalato, e con una certa
nostalgia ha aggiunto”Magari la mia generazione
avesse avuto una piccola parte di quanto questa
gioventù ha nelle sue mani e deve impegnarsi a
preservare e continuare”.
Sia Fernández che Olga Lidia Tapia, membro della
Segreteria del Comitato Centrale del Partito,
hanno chiesto di “rivoluzionare” l’operato della
FEEM, un tema che è stato ampiamente analizzato
nei due giorni di incontri nella Scuola
Nazionale dell’Unione dei Giovani Comunisti
Julio Antonio Mella.
È stato un dibattito franco ed autocritico, cha
ha analizzato profondamente la gestione
dell’organizzazione durante il corso scolastico
2011-2012, soprattutto le cose che sono mancate
e quelle che potevano essere fatte meglio
nell’attività quotidiana nelle aule, con
l’attenzione posta sul nuovo anno accademico che
sta per arrivare e che necessariamente dovrà
essere superiore.
Nel valutare i risultati, i 121 membri del
Consiglio hanno convenuto che processi, azioni e
movimenti, come quelli di controllo e le società
scientifiche studentesche, tuttavia non sono
sufficientemente utilizzati per contribuire al
compimento del primo dovere dei suoi membri, che
è quello di studiare, e non per essere promossi,
ma per imparare.
Quanto perso dal paese è perso da tutti, come ad
esempio, quando dopo tre anni di scuole
superiori, di preparazione per accedere
all’università, un giovane decide di non
presentarsi alle prove d’accesso, si sono
chiesti, ed hanno riflettuto, che non disperdere
tante risorse e non rendere inutile il
sacrificio di un intero popolo, sono una
questione d’onore.
Di temi come questo bisogna parlare ed in
maniera definitiva le FEEM deve sommare,
moltiplicare gli sforzi, convertirsi in uno
spazio reale e di tutti per dialogare,
trasformare condotte e coscienze, apportare e
partecipare, hanno sottolineato Olga Lidia Tapia
e Liudmila Álamo, membro del Comitato Centrale e
prima segretaria della UJC.
Hanno considerato prioritario, per
l’organizzazione studentesca, lavorare con
sistematicità e creatività, funzionare davvero,
prima di tutto in questa cellula primaria ed
essenziale che è il gruppo.
Fresca, dinamica, attraente, sempre più simile
ai suoi membri e capace di motivarli e
mobilitarli, di rappresentarli, accompagnarli ed
assisterli nel compimento delle proprie
missioni, un’organizzazione lontana mille anni
luce da formalismi e schemi: questa è la FEEM
della quale, come non mai, ha bisogno la
Rivoluzione, hanno insistito.
Nella sessione finale, il Consiglio ha detto
addio a vari membri, che hanno concluso gli
studi di livello medio superiore, ed ha dato il
benvenuto al nuovo Segretariato Nazionale, con
Mirthia Julia Brossard e Darianna Acuña nominate
rispettivamente presidentessa e
vicepresidentessa.
(Traduzione Granma Int.).
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