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  L'Avana. 4 Luglio 2012

   

Sfide e missioni per la FEEM
e tutta la gioventù


Maria Elena Alvarez Ponce e Osmerys Ramos Méndez (studentesse di giornalismo)

Crediamo fermamente nei giovani, nel fatto che sapranno vincere le sfide e saranno all’altezza della loro enorme responsabilità storica, ha affermato lunedì 2 luglio José Ramón Fernández, assessore del Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.

Il veterano combattente, Eroe della Repubblica di Cuba, è intervenuto nella sessione finale del Consiglio Nazionale della Federazione Studentesca dell’Insegnamento Medio (FEEM), riunito per valutare il da farsi nell’organizzazione del corso scolare 2011-2012 e definire le priorità del prossimo anno accademico.

Incito i “pini nuovi” a riflettere sulle realtà, sfide, possibilità e doveri, prima di tutto quello di studiare, prepararsi per la vita ed un futuro che gli appartiene e che devono costruire, e porre tutta la fiducia nella loro sensatezza, spirito di sacrificio ed impegno con quest’opera di milioni di persone che è la Rivoluzione.

Al contrario di quanto succede in questo mondo, dove quotidianamente ascoltiamo di tagli della spesa pubblica e di manifestazioni in difesa di un’educazione pubblica gratuita e di qualità, Cuba non risparmia impegno e risorse per conservare e perfezionare quanto raggiunto in questo settore, alla ricerca dell’eccellenza, ha evidenziato.

Come giovani, che lottano per trovare il proprio posto, dovete sapere che il lavoro può tutto e che con lo sforzo è possibile battere qualsiasi ostacolo, ha segnalato, e con una certa nostalgia ha aggiunto”Magari la mia generazione avesse avuto una piccola parte di quanto questa gioventù ha nelle sue mani e deve impegnarsi a preservare e continuare”.

Sia Fernández che Olga Lidia Tapia, membro della Segreteria del Comitato Centrale del Partito, hanno chiesto di “rivoluzionare” l’operato della FEEM, un tema che è stato ampiamente analizzato nei due giorni di incontri nella Scuola Nazionale dell’Unione dei Giovani Comunisti Julio Antonio Mella.

È stato un dibattito franco ed autocritico, cha ha analizzato profondamente la gestione dell’organizzazione durante il corso scolastico 2011-2012, soprattutto le cose che sono mancate e quelle che potevano essere fatte meglio nell’attività quotidiana nelle aule, con l’attenzione posta sul nuovo anno accademico che sta per arrivare e che necessariamente dovrà essere superiore.

Nel valutare i risultati, i 121 membri del Consiglio hanno convenuto che processi, azioni e movimenti, come quelli di controllo e le società scientifiche studentesche, tuttavia non sono sufficientemente utilizzati per contribuire al compimento del primo dovere dei suoi membri, che è quello di studiare, e non per essere promossi, ma per imparare.

Quanto perso dal paese è perso da tutti, come ad esempio, quando dopo tre anni di scuole superiori, di preparazione per accedere all’università, un giovane decide di non presentarsi alle prove d’accesso, si sono chiesti, ed hanno riflettuto, che non disperdere tante risorse e non rendere inutile il sacrificio di un intero popolo, sono una questione d’onore.

Di temi come questo bisogna parlare ed in maniera definitiva le FEEM deve sommare, moltiplicare gli sforzi, convertirsi in uno spazio reale e di tutti per dialogare, trasformare condotte e coscienze, apportare e partecipare, hanno sottolineato Olga Lidia Tapia e Liudmila Álamo, membro del Comitato Centrale e prima segretaria della UJC.

Hanno considerato prioritario, per l’organizzazione studentesca, lavorare con sistematicità e creatività, funzionare davvero, prima di tutto in questa cellula primaria ed essenziale che è il gruppo.

Fresca, dinamica, attraente, sempre più simile ai suoi membri e capace di motivarli e mobilitarli, di rappresentarli, accompagnarli ed assisterli nel compimento delle proprie missioni, un’organizzazione lontana mille anni luce da formalismi e schemi: questa è la FEEM della quale, come non mai, ha bisogno la Rivoluzione, hanno insistito.

Nella sessione finale, il Consiglio ha detto addio a vari membri, che hanno concluso gli studi di livello medio superiore, ed ha dato il benvenuto al nuovo Segretariato Nazionale, con Mirthia Julia Brossard e Darianna Acuña nominate rispettivamente presidentessa e vicepresidentessa.

(Traduzione Granma Int.).

 

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