Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

C U B A

  L'Avana. 3 Febbraio 2012

   

Relazione della Commissione Nº. 2: Lavoro Politico e Ideologico

La Commissione Nº.2 era integrata da 219 Delegati, dei quali hanno partecipato  219, con il 100 %, e  30 invitati.

Era presieduta dai seguenti compagni:

Esteban Lazo Hernández, membro del Burò Politico del CC.

Miguel Díaz-Canel Bermúdez, membro del Burò Politico del CC y ministro d’Educazione Superiore.

Rolando Alfonso Borges, membro del CC e capo del Dipartimento Ideologico del CC.

Elba Rosa Pérez Montoya, membro del CC e capo del Dipartimento di Scienze del CC.

Generale di Divisione Romárico Sotomayor García, membro del CC e capo della Direzione  Politica del MININT.

Caridad Diego Bello, membro del CC e capo dell’Ufficio d’Attenzione ai Temi  Religiosi del CC.

Il giorno 28 gennaio del 2012, nella sessione di lavoro  convocata come parte del Programma della Prima Conferenza Nazionale del Partito, la Commissione ha analizzato, dal Progetto del Documento Base, Le Fondamenta, l’ Introduzione e il 2º Capitolo: il Lavoro  Politico e Ideologico, che comprende gli obiettivi dal 37 al 67 e due nuovi.

I partecipanti hanno realizzato  54 interventi ed hanno analizzato la rettifica dei contenuti raccolti nei 33 obiettivi del Capitolo, accordando di modificarne nove, migliorando la comprensione e facilitando la loro successiva applicazione.

Hanno sottolineato l’importanza della crescita del rinforzo dell’unità nazionale attorno al Partito e alla Rivoluzione, con  un imprescindibile vincolo permanente con le masse, rinforzando il lavoro politico e ideologico con forme creative che rispondano alle nuove condizioni

Hanno riaffermato la necessità assoluta di accrescere la partecipazione cosciente, protagonista e trasformatrice del popolo nell’implementazione delle Tesi di Politica Economica e Sociale approvate nel 6º Congresso  che contengono le opinioni espresse dal popolo in una profonda discussione nazionale; è stato precisato che il lavoro del Partito è assicurare il loro compimento.  

Inoltre è stata approvata la valutazione sistematica degli impatti che risaltano dalle misure economiche e sociali,  ed è stato sottolineato l’allarme verso le deviazioni, per far realizzare pertinenti aggiustamenti. Inoltre è stato segnalato che si devono proteggere e curare i beni dello Stato, e lottare contro la corruzione e le indiscipline.

È stata fruttuosa l’esposizione sulla necessità d’innalzare più che mai il carattere etico  e produttivo del lavoro, oltre a sviluppare una coscienza economica, giuridica e dell’ambiente, dove il risparmio divenga un abito della condotta quotidiana, come una delle nostre principali fonti d’ingresso, in questi momenti.

I partecipanti hanno espresso la loro approvazione all’imperativo di rinforzare il lavoro politico e ideologico in maniera differenziata e personalizzata con coloro che si disimpegnano nelle diverse modalità di gestione economica non statale, e nello stesso tempo di combattere i pregiudizi esistenti attorno a queste,  sulle quali è stata approfondita nel dibattito l’implicazione economico-sociale come quella giuridica.

La Commissione  ha considerato indispensabile, per garantite l’unità di tutti i patrioti, l’esercizio dei diritti delle persone d’affrontare ogni pregiudizio e condotta discriminatoria, in corrispondenza con il desiderio martiano dichiarato nella Costituzione della Repubblica, sul culto dei cubani alla dignità piena dell’uomo.

La forza della Rivoluzione deriva dal poter  contare su un Partito che unisce tutta la nazione.

Il dibattito ha toccato il tema dell’identità di genere, raccomandando di considerarlo nelle azioni d’implementazione.

Un altro aspetto che ha generato analisi, è stato l’ottenimento della coerenza nell’azione formatrice tra la famiglia, le istituzioni educative e culturali ed altre, i dirigenti, le organizzazioni politiche e dei massa e i media della comunicazione, per educare nei principi propugnati dalla Rivoluzione ed affrontare la politica ostile dell’imperialismo yankee e dei suoi alleati contro Cuba.

Inoltre è stata stabilita l’urgenza di trasformare il lavoro politico e ideologico con i giovani con metodi attraenti e partecipativi secondo le loro necessità, interessi e aspettative, per ottenere la loro incorporazione nella vita economica e sociale.

Con il fine d’arricchire la vita spirituale della popolazione è stato deciso di promuovere la capacità di saper apprezzare arte e letteratura e la formazione dei valori etici ed estetici e di sradicare la volgarità ed il cattivo gusto. Per ottenerlo si è manifestato a favore dell’ integrazione del lavoro delle istituzioni culturali, dei mezzi di comunicazione, dei direttori di programmi, spettacoli, artisti e intellettuali. 

I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di stimolare lo studio della storia di Cuba, consolidare le tradizioni patriottiche, solidali e internazionali,  e il legato marxista- leninista e martiano. È stata apposta un’addizione: aggregare alle tradizioni quelle culturali.

Nel dibattito è stato segnalato quanto è importante che i mezzi di comunicazione di massa informino in maniera opportuna, obiettiva, sistematica e trasparente sulla realtà cubana, in tutte le sue diversità, sull’opera della Rivoluzione, i problemi e le difficoltà, che siano una piattaforma efficace d’espressione per la cultura e il dibattito. Con questo proposito è stata ratificata la necessità d’esigere sia dalla stampa che dalle fonti d’informazioni il compimento delle loro rispettive responsabilità, perchè il giornalismo porti più notizie con maggior obiettività e più investigazioni. Alcune idee  espresse al rispetto sono state raccolte per considerale nel processo d’implementazione.

Durante l’esame di questo aspetto si è parlato d’approfittare maggiormente le nuove tecnologie dell’informazione per utilizzare in maniera opportuna, agile e sistematica, i dati e le notizie che permettono di conoscere aspetti importanti della realtà, che sono decisivi per la battaglia ideologica e la difesa del nazione cubana.

Inoltre è stato valutato il ruolo dell’Istituto Cubano di Radio e Televisione per la formazione culturale del popolo, nel quale si devono unire gli sforzi di produttori, sceneggiatori, direttori, giornalisti e quadri, cercando equilibrio e razionalità nella programmazione, con il fine di sviluppare il gusto estetico, in corrispondenza con i principi della nostra Rivoluzione.

È stata analizzata una proposta inviata dalla Commissione N.º3, sulla politica dei quadri, a proposito del lavoro volontario ed è stato considerato che non si doveva raccogliere, perchè è più integrale il contenuto dell’Obiettivo 39 che si riferisce al carattere etico e produttivo del lavoro.

In maniera generale il lavoro della Commissione si è ispirato alla serietà e profondità che hanno caratterizzato il dibattito di questi obiettivi nel processo di discussione del progetto del Documento Base, con i militanti e questo è divenuto un giusto omaggio al genio politico del nostro Eroe Nazionale José Martí, nel 159º anniversario della sua nascita.

( Traduzione Granma Int.)

 

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