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La previsione ha ridimensionato
Isaac
Solo la previsione è una garanzia per le vite
umane e le risorse economiche dello Stati e dei
cittadini. Per questo, con sufficiente anticipo
rispetto all’entrata della tormenta tropicale
Isaac a Cuba, avvenuta nella mattina di sabato
25 agosto, sono state predisposte tutte le
misure necessarie nelle province orientali,
dichiarate in fase d’allerta, ed in quelle
centrali in fase informativa (da Ciego de Ávila
a Matanzas), secondo quanto ribadito da vari
organismi ed istituzioni, appartenenti al
Consiglio di Difesa Nazionale.
Questo lavoro di prevenzione ha ridotto i danni
provocati da Isaac che ha portato abbondanti
piogge, che hanno contribuito al recupero dei
bacini (il volume d’acqua raccolto nelle cinque
province orientali e Camagüey è di quasi 75
milioni di metri cubici).
Nonostante questo risultato, è stato deciso di
non abbassare la guardia e di lasciare attive le
misure di precauzione a causa dei pericoli che
le eccessive precipitazioni potrebbero creare.
Cuba ha mostrato nuovamente la sua efficacia
nella riduzione dei disastri, pertanto questo
fine settimana è trascorso senza grandi danni,
grazie alla preparazione.
Baracoa è risultato essere il municipio con
maggiori danni nella regione orientale, però
proprio in quella zona -esperienza estesa al
resto della nazione- sono state messe in atto
con più forza le soluzioni di nuova concezione
relative all’evacuazione della popolazione:
efficace ed allo stesso tempo razionale.
(Traduzione Granma Int.)
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