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VI CONGRESSO DEL PCC
Risoluzione sulle Linee di
Politica Economica e Sociale del
Partito e la Rivoluzione
Il Sesto Congresso del Partito Comunista di Cuba
ha discusso e analizzato il Progetto finale
delle Linee di Politica Economica e Sociale del
Partito e la Rivoluzione, per attualizzare il
modello economico cubano, con l’obiettivo di
garantire la continuità e l’irreversibilità del
Socialismo, lo sviluppo economico del paese e il
miglioramento del livello di vita della
popolazione, coniugati con la necessaria
formazione dei valori etici e politici dei
nostri cittadini.
Le Linee definiscono che il sistema economico
che prevarrà continuerà a basarsi nella
proprietà socialista di tutto il popolo sui
mezzi fondamentali di produzione, dove sarà
guida il principio di distribuzione socialista
"di ognuno secondo le sue capacità e ad ognuno
secondo il suo lavoro".
La politica economica del Partito corrisponderà
al principio che solo il socialismo è capace di
vincere le difficoltà e preservare le conquiste
della Rivoluzione, e che nell’ attualizzazione
del modello economico avrà priorità la
pianificazione, che considererà le tendenze del
mercato.
Questi principi vanno armonizzati con maggior
autonomia dalle imprese statali per lo sviluppo
di altre forme di gestione.
Il modello riconoscerà e promuoverà oltre
all’impresa statale socialista, la forma
principale dell’economia nazionale, le modalità
degli investimenti stranieri, le cooperative, i
piccoli agricoltori, gli usufruttuari, gli
affittuari, i lavoratori indipendenti e altre
forme che potranno sorgere per contribuire ad
elevare l’efficienza.
Nella politica economica è presente il concetto
che socialismo significa uguaglianza dei diritti
e delle opportunità per tutti i cittadini, non
egualitarismo, e si ratifica il principio che
nella società socialista cubana nessuno sarà mai
abbandonato.
Il Progetto delle Linee di Politica Economica e
Sociale del Partito e della Rivoluzione è stato
sottoposto a dibattito, essendo sostenuto dalla
maggioranza dei cittadini.
Le Linee sono state riformulate a partire dalle
proposte realizzate da costoro in un processo
democratico di amplia partecipazione popolare.
Il Sesto Congresso del PCC, una volta valutati i
dettami delle Commissioni create, ha accordato:
-Approvare le Linee di Politica Economica e
Sociale del Partito e la Rivoluzione, con le
modifiche accordate.
-Orientare il Governo alla creazione di una
Commissione Permanente per l’
Implementazione e lo Sviluppo che, senza
intervenire nelle funzioni che corrispondono ai
rispettivi Organismi dell’Amministrazione
Centrale dello Stato, avrà la responsabilità di
controllare, verificare e coordinare le azioni
di tutti i coinvolti in questa attività;
proporre l’incorporazione delle nuove Linee e
condurre in coordinamento con gli organismi
competenti la divulgazione adeguata del
processo.
-Raccomandare all’Assemblea Nazionale del Potere
Popolare, al Governo e agli organismi
corrispondenti, che elaborino e approvino,
secondo il caso le norme giuridiche necessarie
per creare una base legale e istituzionale che
sostenga le modifiche funzionali, strutturali ed
economiche che si adotteranno.
-Incaricare il Partito Comunista di Cuba della
responsabilità di controllare e spingere ed
esigere il compimento delle Linee approvate e
questo presuppone d’elevare la cultura economica
dei suoi quadri e dei militanti a tutti i
livelli. Il Plenum del Comitato Centrale e il
Partito analizzeranno almeno due volte l’anno la
marcia dell’attualizzazione del modello
economico e l’esecuzione del piano
dell’economia.
(Traduzione Granma Int.)
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