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VI CONGRESSO DEL PCC
Risoluzione sulla Relazione
Centrale
Il VI Congresso del Partito Comunista di Cuba,
dopo aver analizzato la Relazione Centrale
presentata dal compagno Raúl Castro Ruz,
considera che costituisce una valutazione
obiettiva del cruciale momento che vive la
Patria.
Valuta con realismo, concisione giustezza i
compiti che il nostro popolo affronta in mezzo
ai pericoli e le difficoltà imposte dalla
complessa situazione internazionale. Presenta in
forma trasparente le deficienze proprie che si
sommano ai fattori esterni avversi, come la
disorganizzazione, la burocrazia, il
paternalismo e la mancanza di previsione e
d’esigenza.
Espone le questioni più importanti del profondo,
amplio e democratico processo di discussione del
Progetto delle Linee Economiche e Sociali del
Partito e la Rivoluzione, che riassume le basi
per l’attualizzazione del modello di sviluppo in
questi campi vitali, compito che esigerà di
porre in tensione e di coordinare tutte le
forze patriottiche e rivoluzionare della
società.
Ancora una volta il compagno Raúl ci offre un
esempio di come deve agire ogni quadro e
militante rivoluzionario. Il suo intervento
riafferma il principio che l’informazione
precisa e onesta su ogni tema, per sensibile che
sia, accompagnata dalla critica opportuna e un
amplio scambio di criteri, costituiscono punti
di partenza per sommare tutti alla soluzione
dei problemi, e questo richiede inoltre d’agire
con ordine, disciplina, esigenza, e l’esercizio
rigoroso del controllo.
Il Congresso valuta, come precisa, la profonda
analisi sul lavoro del Partito che orienta a
prestare la massima attenzione alle giuste
critiche e ai concetti sbagliati sui vincoli
delle sue strutture di direzione, con quelle
dello Stato e l’economia, così come risalta
l’importanza di sradicare le deficienze nella
politica dei quadri, il cui ruolo è determinante
per il futuro della Rivoluzione.
Segnala lo straordinario lavoro nel campo della
difesa realizzato dal nostro popolo, fermamente
convinto che dalla sua preparazione e
disposizione di respingere qualsiasi avventura
militare del nemico, è la miglior forma per
evitarla.
Ratifica i principi che servono da guida alla
politica estera del paese, la vocazione
d’integrazione solidale verso Nuestra America e
il Terzo Mondo, come la volontà di dialogare con
gli Stati Uniti sul qualsiasi tema, in maniera
rispettosa, senza condizioni nè ombre per la
nostra indipendenza, sovranità e auto
determinazione.
La Relazione presentata è conseguente con il
pensiero e l’azione del compagno Fidel Castro
Ruz, leader della Rivoluzione Cubana, che ha
condotto il nostro popolo per più di mezzo
secolo e continua a contribuire alla lotta con
le sue preziose Riflessioni e i suoi
orientamenti.
Il Sesto Congresso del Partito Comunista di Cuba
approva in tutte le sue parti la Relazione
Centrale, orienta al suo studio per i militanti,
e ad adottare le misure per far sì che il suo
contenuto giunga alla portata di tutto il nostro
popolo.
Questo risulta essenziale per intraprendere i
compiti che ci sono davanti, fondamentalmente
nell’economia, senza dimenticare nemmeno un
istante i pilastri che garantiscono la sovranità
e l’indipendenza della Patria: l’unità del
popolo e la sua permanente disposizione a
difendere a qualsiasi prezzo il Socialismo.
(Traduzione Granma Int.)
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