Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

C U B A

  L'Avana. 21 Aprile 2011 

   

VI CONGRESSO DEL PCC
Risoluzione sulla Relazione Centrale

Il VI Congresso del Partito Comunista di Cuba, dopo aver analizzato la Relazione   Centrale presentata dal compagno Raúl Castro Ruz, considera che costituisce una valutazione obiettiva del cruciale momento che vive la Patria.

Valuta con realismo, concisione  giustezza i compiti che il nostro popolo affronta in mezzo ai pericoli e le difficoltà imposte dalla complessa situazione internazionale. Presenta in forma trasparente le  deficienze  proprie che si sommano ai fattori esterni avversi, come la disorganizzazione, la burocrazia, il paternalismo e la mancanza di previsione e d’esigenza.

Espone le questioni più importanti del profondo, amplio e democratico processo di discussione del Progetto delle Linee Economiche e Sociali del Partito e la Rivoluzione, che riassume le basi per l’attualizzazione del modello di sviluppo in questi campi vitali, compito che  esigerà di porre  in tensione e di coordinare tutte le forze patriottiche e rivoluzionare della società.

Ancora una volta il compagno Raúl ci offre un esempio di come deve agire ogni quadro e militante rivoluzionario. Il suo intervento  riafferma il principio che l’informazione precisa e onesta su ogni tema, per sensibile che sia, accompagnata dalla critica opportuna e un amplio scambio di criteri, costituiscono punti di partenza per sommare  tutti alla soluzione dei problemi, e questo richiede inoltre d’agire con ordine, disciplina, esigenza, e l’esercizio rigoroso del controllo.

Il Congresso valuta, come precisa, la profonda analisi sul lavoro del Partito che  orienta a prestare la massima attenzione alle giuste critiche e ai concetti sbagliati sui vincoli  delle sue strutture di direzione, con quelle dello Stato e l’economia, così come risalta  l’importanza di  sradicare le deficienze nella politica dei quadri, il cui ruolo è determinante per il futuro della Rivoluzione.

Segnala lo straordinario lavoro nel campo della difesa realizzato dal nostro popolo, fermamente convinto che dalla sua preparazione e disposizione di respingere qualsiasi avventura militare del nemico, è la miglior forma per evitarla.

Ratifica i principi che servono da guida alla politica estera del paese, la vocazione d’integrazione solidale verso Nuestra America e il Terzo Mondo, come la volontà di dialogare con gli Stati Uniti sul qualsiasi  tema, in maniera rispettosa, senza condizioni nè ombre per la nostra indipendenza, sovranità e auto determinazione.

La Relazione  presentata è conseguente con il pensiero e l’azione del compagno Fidel Castro Ruz, leader della Rivoluzione Cubana, che ha condotto il nostro popolo per più di mezzo secolo e continua a contribuire alla lotta con le sue preziose Riflessioni e i suoi  orientamenti.

Il Sesto Congresso del Partito Comunista di Cuba approva in tutte le sue parti la Relazione Centrale, orienta al suo studio per i militanti, e ad adottare le misure per far sì che il suo contenuto giunga alla portata di tutto il nostro popolo.

Questo risulta essenziale per intraprendere i compiti che ci sono davanti, fondamentalmente nell’economia, senza dimenticare nemmeno un istante i pilastri che garantiscono la sovranità e l’indipendenza della Patria: l’unità del popolo e la sua permanente disposizione a difendere a qualsiasi  prezzo il Socialismo. 

(Traduzione Granma Int.)

 

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