Ban Ki-Moon
giudica "inutile ed inaccettabile" il blocco
israeliano a Gaza
Il Segretario Generale dell’Organizzazione
delle Nazioni Unite (ONU) Ban Ki-Moon ha giudicato
"inutile ed inaccettabile" il blocco che Israele
ha imposto alla Striscia di Gaza, aggiungendo che
tale situazione ha acuito la sofferenza dei
palestinesi.
"Il blocco imposto (da Israele) sulla Striscia
di Gaza è inutile ed inaccettabile (…) il cerchio
israeliano aumenta la sofferenza e indurisce la
vita della popolazione", ha affermato il
Segretario Generale di ritorno dal progetto di
accoglienza dell’ONU a Jan Yunis (sud) Gaza, che
prevede la costruzione di varie strutture, tra cui
150 case ed un mulino di farina presumibilmente
approvate dal governo israeliano.
Il diplomatico ha anche aggiunto che "tale
politica sta indebolendo i moderatori ed animando
gli estremisti, assieme al contrabbando ed al
commercio illegale".
Ki-Moon ha manifestato tutta la sua
preoccupazione rispetto alla situazione dei
palestinesi, "è frustrante vedere questa
distruzione e sapere che non si può ricostruire".
"Condanno tutte le azioni militari che portano
alla morte gli israeliani ed i palestinesi. I
conflitti si possono risolvere solo attraverso i
negoziati".
Il massimo rappresentante dell’ONU no prevede
incontri con il governo del movimento islamista
Hamás che rifiuta i principi dell’organizzazione,
dell’Unione Europea, degli Stati Uniti e della
Russia.
La rinuncia alla violenza, il riconoscimento
dello Stato di Israele e l’accettazione degli
accordi con esso firmati dall’Organizzazione per
la Liberazione della Palestina (OLP) sono le tre
richieste del Cartello per l’accettazione di Hamás,
che ha vinto le ultime elezioni legislative
palestinesi nel 2006.
Il Segretario Generale dell’ONU si è riunito
con i rappresentanti di diverse agenzie delle
Nazioni Unite, e ha realizzato visite a progetti
umanitari.
Ban ha pure ricordato l’illegalità delle
comunità israeliane a Gerusalemme Est ed in
Cisgiorndania, ed ha chiesto alla milizia miliare
palestinese di "smettere di lanciare missili
contro località vicine allo stato di Israele".
400 mila palestinesi, per la maggior parte
civili, sono morti in conseguenza all’offensiva
militare israeliani dal dicembre del 2008 al
gennaio del 2009 conosciuta come Piombo Fuso. Tale
attacco al territorio palestinese ha causato gravi
danni materiali alla nazione.
La visita del Segretario Generale in Israele e
nelle aree palestinesi coincide con quella dell’inviato
speciale degli Stati Uniti George Mitchell, che si
riunirà nei prossimi giorni con le autorità
israeliane.
(Traduzione Granma Int)