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Liberato a Miami il terrorista
Santiago Álvarez, benefattore di Posada Carriles
Cubadebate – La doppia morale del Governo degli
Stati Uniti continua. I Cinque in carcere, Luis
Posada Carriles, libero e, adesso, a Miami, libero
anche l’altro noto terrorista, Santiago Álvarez
Fernández Magriñá.
Álvarez
è uscito dal carcere federale mercoledì, dopo aver
compiuto una pena che non arrivava neppure ai
quattro anni. È stato arrestato per aver
immagazzinato centinaia di armi e munizioni nel Sud
della Florida, e anche per aver ostacolato la
giustizia, rifiutandosi di testimoniare contro il
suo amico e socio, Luis Posada Carriles.
Álvarez, di 67 anni, aveva ammesso di essere in
possesso di un magazzino illegale pieno di
armamenti. Nel 2005, le autorità federali scoprirono
un appartamento lussuoso che Álvarez manteneva nel
nord di Miami, nella contea di Broward. Trovarono
una mitragliatrice M-11 A1, due fucili Colt AR-15,
un silenziatore ed un lancia-granate di marca
Heckler & Koch.
Álvarez
ammise anche di aver ostacolato la giustizia non
testimoniando sul ruolo che giocò aiutando Posada
Carriles ad entrare illegalmente negli Stati Uniti
nella primavera del 2005.
A
dispetto dell’armamento che gli confiscarono, la
Procura decise di non presentare imputazioni di
terrorismo contro di lui, ed il giudice lo condannò
a quattro anni di carcere.
Il
Giudice federale James Cohn, ridusse, poi, la
sentenza in cambio di una consegna volontaria di
armi contrabbandate che la polizia non aveva
incontrato nella retata precedente. A parte
l’armamento iniziale grazie al quale fu detenuto,
Álvarez consegnó alle autorità federali 30
mitragliatrici automatiche e semiautomatiche, un
lancia missili, varie granate, 200 libbre di
dinamite, 14 libbre di esplosivo C-4 e 4.000
strumenti per detonazioni. Una quantità di armamenti
senza precedenti nella sud della Florida.
Álvarez
manteneva segrete le armi contrabbandate in
magazzini, case, nascondigli dispiegati nell’aerea
di Miami, con il proposito di realizzare atti
terroristi contro Cuba.
Lui
faceva parte dell’equipaggio a bordo
dell’imbarcazione El Santrina, che portò Luis Posada
Carriles nel sud della Florida agli inizi del 2005.
Rifiutò di testimoniare contro Posada, per timore
che le autorità lo accusassero di collaborare con un
terrorista per averlo fatto entrare illegalmente
negli Stati Uniti. Un’imputazione che avrebbe potuto
portare ad una sentenza di 35 anni di prigione.
Álvarez
fu uno dei fondatori dell’organizzazione
terroristica Alfa 66 ed uno dei terroristi che
attaccarono, nell’aprile del 2001, un piccolo
paesino nella provincia di Villa Clara. Uno dei
terroristi che Cuba catturò durante quell’attacco, e
che identificò, mediante fotografie e video, come
autore intellettuale e benefattore finanziario
dell’operazione.
Il 12
ottobre del 2001, partecipò ad un altro attacco
terroristico contro il paese chiamato Boca de Samá,
al nord della provincia di Holguín, durante il quale
due persone venenro assassinate ed una bambina
seriamente ferita. Fu, inoltre, importante complice
di Luis Posada Carriles nella pianificazione del
fallito attentato alla vita del Presidente Fidel
Castro a Panama.
Anche
se il Panama non presentò imputazioni contro di lui,
grazie al fatto che Álvarez era al sicuro in Florida
quando Posada ed altri tre complici furono
arrestati, secondo il Presidente Fidel Castro, giocò
un importante ruolo nella pianificazione
dell’attentato.
L’avvocato José Pertierra, rappresentante del
Venezuela nel caso dell’estradizione di Luis Posada
Carriles, ha affermato in una conversazione
telefonica da Washington con Cubadebate, che
“Santiago Álvarez non è cittadino statunitense. È
solamente residente permanente ed i suoi antecedenti
penali militano contro la sua residenza”.
“Se ci
fosse la volontà politica, il Presidente degli Stati
Uniti potrebbe iniziare un procedimento di
deportazione contro di lui e mandarlo a Cuba”,
continuò Pertierra. “Vedremo de il Presidente Obama,
Premio Nobel per la Pace, decide di deportare il
terrorista o di proteggerlo nella Calle 8 di Miami,
insieme a Posada Carriles, Orlando Bosch, Pedro
Remón, i fratelli Novo-Sompol e gli altri terroristi
anti-cubani (Traduzioni Granma Int).
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