|
Quasi nove milioni di poveri in più
quest’anno in America Latina
Jorge Luna
PL – Il
rapporto presentato oggi dalla CEPAL annuncia che la
crisi economica mondiale provocherà, quest’anno, la
caduta in povertà di milioni di persone in America
Latina e nei Caraibi, mentre cinque milioni di
persone si troveranno in situazione di indigenza.
Alicia
Bárcena, segretaria esecutiva della Commissione
Economica per l’America Latina ed i Caraibi (CEPAL),
ha citato il documento, affermando che la povertà
nella regione aumenterà dell’1,1% e l’indigenza
dello 0,8% in relazione al 2008.
Pertanto, le persone in situazione di povertà
passeranno da 180 a 189 milioni nel 2009 (34,1%
della popolazione), mentre le persone in situazione
di indigenza aumenteranno da 71 a 76 milioni (13,7%
della popolazione).
D’accordo con la massima autorità della CEPAL,
questi dati indicano un cambio nella tendenza di
riduzione della povertà che registrava la regione,
visto che i nove milioni di persone equivalgono a
quasi un quarto della popolazione che aveva già
superato la povertà tra il 2002 ed il 2008 (41
milioni di persone).
Tra gli
annunci di maggior impatto, si è segnalato che
l’aumento della povertà nel 2009 ritarderà il
compimento del primo Obiettivo del Millennio: l’85%
che registrava in tal senso la regione nel 2008,
cadrà al 78% nel 2009.
Bárcena
ha dichiarato, tuttavia, che non si può parlare di
un “sestennio” perduto, tra il 2002 ed il 2008, ed
ha distaccato la necessità per i governi di
introdurre nuovi sistemi di protezione sociale di
lungo termine.
Al
rispetto, ha realizzato un appello “per rivedere i
programmi di protezione sociale, con una visione
strategica di lungo termine e misure in grado di
sfruttare il capitale umano e proteggano l’ingresso
delle famiglie e dei gruppi vulnerabili”.
In
questo periodo, i governi della regione hanno
realizzato importanti sforzi per aumentare la spesa
pubblica: tra il 1990 ed il 2007, la spesa pubblica
sociale pro capite è passata dal 43% al 60% della
spesa pubblica totale media dell’America Latina.
Tra i
numerosi grafici del rapporto, quello della spesa
publica sociale pro capite mostra che solo quattro
dei ventuno paesi della regione studiati superano i
mille dollari l’anno: Argentina, Uruguay, Cuba e
Brasile, mentre sei paesi registrano meno di 200
dollari.
Ciò
dimostra che si può crescere e ridistribuire,
espendere la spesa pubblica e mantenere una prudenza
fiscale per migliorare le condizioni della
popolazione di maniera significativa. L’America
Latina non è condannata ad essere povera, e nemmeno
ingiusta” ha dichiarato Bárcena.
Tra le
raccomandazioni per il futuro, l’informe della CEPAL
suggerisce una riforma dei sistemi di protezione
sociale e l’introduzione di misure in grado di
combinare le necessità urgenti con uno sguardo
strategico di lungo periodo. (Traduzione Granma
Int.)
|