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Quattro atleti cubani nel
Salone della Fama
Cuba porterà a 30 il numero delle presenze nel
Salone della Fama dell’Atletica del Centroamerica e
dei Caraibi, con l’incorporazione, quest’anno di
Hermes Riverí, Leandro Peñalver, José Godoy e Blas
Beato.
Le agenzie di stampa hanno segnalato che la
relazione include anche atleti, allenatori e
dirigenti della Federazione Cubana di questo sport.
Per la selezione di Riverí, che ha 80 anni, è stato
valutato il suo lavoro come allenatore nel lancio
del disco per vari decenni.
Tra i suoi discepoli, Maritza Martén e Luis Mariano
Delís, campionessa e bronzo olimpico a Barcellona
nel 1992 e a Mosca nel 1980, rispettivamente.
Peñalver ha gareggiato nei 100, 200 e 400 metri
piani ed ha vinto titoli mondiali; viene considerato
uno dei velocisti più integrali di Cuba.
Godoy è stato scelto - in carattere post mortem -
per la sua condizione di fondatore della scuola
cubana di salto in alto, con un lavoro notevole,
soprattutto con Javier Sotomayor, che ha diretto per
10 anni.
Sotomayor mantiene vigenti i records mondiali
all’aperto (2.45 metri) e al chiuso (2.43 metri).
Le stesse motivazioni valgono con Beato,
allenatore delle atlete dei 400 e 800 metri piani,
Aurelia Pentón e Ana Fidelia Quirot, campionesse
olimpiche.
Tra i 26 cubani che appaiono nel Salone della Fama
regionale ci sono Sotomayor, Martén e la Quirot, ai
quali sono unite altre glorie dello sport
dell’Isola, come il velocista Enrique Figuerola, la
giavellottista Maria Caridad Colón e il corridore
dei 400 e 800 metri Alberto Juantorena. (AIN /
Traduzione Granma Int.)
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