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Il Presidente venezuelano ha
segnalato la Riflessione di Fidel
Il presidente venezuelano Hugo Chávez Frías ha
segnalato mercoledě 18 la trascendenza della
riflessione del compagno Fidel, appena pubblicata e
intitolata La Rivoluzione Bolivariana e la pace,
durante un seminario preparatorio del I Congresso
straordinario del Partito Socialista Unito del
Venezuela (PSUV) con 772 delegati e delegate per il
prossimo appuntamento.
Nel Teatro Municipale di Caracas, e con la sua
abituale eloquenza, il leader bolivariano ha letto
il documento nel quale il leader cubano, tra altri
elementi, respinge la calunniosa imputazione degli
yankee, che sostiene che Chávez pianifica una guerra
contro la vicina Colombia, e denuncia che le forze
paramilitari colombiane sono "la prima truppa di
scontro" degli Stati Uniti contro la Patria di
Simón Bolivar.
Il presidente bolivariano, visibilmente emozionato,
ha intonato l’inno del PSUV, quello del suo paese e
poi quello di Cuba, come mostra della profonda
fraternitŕ tra i due processi rivoluzionari, le cui
nazioni sono fondatrici dell’Alleanza Bolivariana
per i Popoli di Nuestra América (ALBA).
Una nota di PL ha sottolineato che Chávez ha deciso
di posticipare sino al marzo del 2010 il I Congresso
straordinario del PSUV, previsto inizialmente dal 21
novembre al 13 dicembre.
"Il Congresso straordinario si installerŕ sabato 21
novembre alle 5 del pomeriggio e ascolteremo le
deliberazioni, poi ci saranno i giorni di Natale
per una vacanza e quindi ci installeremo di nuovo
in gennaio, febbraio e marzo”, ha detto, ed ha
sottolineato che i delegati dovranno andare nei
quartieri, nelle strade e nelle fabbriche, lŕ dove
sono le pattuglie (le delegazioni di base del PSUV),
per il grande dibattito.
Il Congresso deve valutare avvenimenti grandi e
piccoli che accadono nel mondo attualmente e nel
continente americano in particolare.
“ Dovremo analizzare la situazione di minaccia che
pende sul Venezuela”, ha ricordato il presidente del
Venezuela, che ha reiterato il richiamo alla difesa
della Patria di Bolívar, mentre il governo
nordamericano sta installando sette basi militari in
Colombia.
(SE/Traduzione Granma Int.)
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