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Cuba, terra di salute
e d’educazione
Il Ministro cinese alla Sanità nel Foro Globale
Anneris Ivette Leyva
"Una
terra meravigliosa, della salute pubblica e dell’educazione".
Così
Chen Zhu, ministro della Sanità della Repubblica
Popolare della Cina, ha definito Cuba, intervenendo
nel XIII Foro Globale per l’Investigazione nella
Salute, che termina oggi, giovedì 19, a L’Avana.
Il
Ministro ha lodato le strategie di Cuba per la
formazione di specialisti del settore ed ha ammesso
la sua sorpresa, constatando durante una visita ad
un policlinico della città, che gli studenti di
medicina uniscono la conoscenza teorica al servizio
pratico, partendo dal secondo anno di studi.
Parlando delle possibili vie per migliorare la
situazione delle innovazioni a livello globale, Chen
Zhu ha spiegato che è necessario indire un
cambiamento d’ottica attorno agli investimenti nella
sanità, considerata spesso come un consumo di
risorse e non un’azione strategica per lo sviluppo
dei popoli.
Inoltre ha sostenuto l’importanza d’offrire una
copertura mondiale nei sistemi sanitari ed ha
indicato che per realizzare questo proposito, i
governi devono affrettarsi, attraverso decisioni
come quella di garantire le infrastrutture per
l’attenzione primaria.
La
presenza di vari esecutori delle politiche in questa
sessione del Foro, come Adenike Grange, ex ministra
di Salute nigeriana e Jesper Fisker, direttore
generale del Consiglio Nazionale di Sanità della
Danimarca, risponde ad un interesse da parte degli
organizzatori di generare spazi di trasformazione e
nello stesso tempo, erigere una piattaforma di
scambi scientifici ed accademici.
A
questo impegno si dedicano varie organizzazioni con
progetti innovatori, come l’Alleanza per
l’Investigazione delle Politiche e dei Sistemi di
Salute, e la rete di collaborazione internazionale
con base nella OMS.
Gli
800 partecipanti a questo importante Foro hanno
anche visitato vari centri assistenziali e
d’investigazione dell’Isola .(Traduzione Granma
Int.).
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