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Brasile e Argentina condannano la presenza militare
straniera nella regione
PL - I
presidenti del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, e
dell’Argentina, Cristina Fernández, hanno dichiarato
che la presenza militare straniera nella regione è
incompatibile con la sovranità e l’integrità
territoriale degli Stati.
In una
Dichiarazione Congiunta, firmata dai due presidenti
al termine delle conversazioni ufficiali e dopo la
firma di vari accordi di cooperazione, hanno
dichiarato la loro preoccupazione per la presenza
nella regione di basi militari di una potenza
extraterritoriale.
Questa
situazione, hanno sottolineato, è incompatibile con
i principi di rispetto, della sovranità e dell’integrità
territoriale degli Stati della regione.
Anche
se non lo hanno menzionato, i due presidenti si
riferivano al recente accordo militare tra la
Colombia e gli Stati Uniti, mediante il quale le
truppe nordamericane potranno utilizzare sette basi
in territorio colombiano, con il presunto proposito
di combattere il narcotraffico.
In un
altro punto della Dichiarazione Congiunta, i due
presidenti hanno sostenuto l’importanza che gli
accordi di cooperazione militare firmati dai paesi
della regione e soprattutto quelli che implicano
alcun grado di presenza militare di nazioni
extraterritoriali, devono essere accompagnati da
garanzie formali.
Queste
garanzie, hanno precisato, devono assicurare che
dette installazioni non saranno utilizzate contro la
sovranità, l’integrità territoriale, la sicurezza e
la stabilità dei paesi sudamericani.
Lula
da Silva e Cristina Fernández hanno partecipato a
Brasilia al Quarto Incontro del Meccanismo
d’Integrazione e Coordinamento Brasile-Argentina.
I due
Capi di Stato hanno detto anche che non
riconosceranno i risultati delle elezioni in
Honduras, se queste avverranno sotto il regime
usurpatore presente nel paese (Traduzione Granma
Int.).
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