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Denunciano in Brasile le azioni
terroristiche contro Cuba
Il rappresentante del Comitato dei Familiari delle
vittime del terrorismo contro Cuba, Camilo Rojo, ha
denunciato che le azioni violente contro il suo
paese hanno causato 3.478 morti e 2.099 feriti o
mutilati.
Rojo ha impartito la conferenza “Azioni
terroristiche contro Cuba – Cinque Eroi cubani
ingiustamente prigionieri nelle carceri
dell’impero”, nella prima sessione di lavoro della
XVII Convenzione Nazionale di Solidarietà con Cuba
in Brasile, che è in corso nella sede dell’Assemblea
Legislativa di Florianopolis, capitale dello stato
di Santa Catarina.
Il giovane avvocato cubano ha spiegato che
l’esplosione dell’aereo della Cubana de Aviacion,
nel 1976, nella quale morirono i 73 occupati,
costituisce il maggiore atto criminale nell’emisfero
occidentale nel XX secolo, ed i suoi autori
intellettuali, Luis Podasa Carriles e Orlando Bosch,
passeggiano liberamente per gli Stati Uniti.
Rojo, figlio di uno dei membri dell’equipaggio di
quest’aereo, ha ricordato che il governo
nordamericano aveva conosciuto i preparativi di
quest’azione terroristica un mese prima e non
avvertì Cuba, perché – ha detto – preferì vedere la
sofferenza di tutto il popolo, piangendo i propri
figli uccisi da una demenziale politica per cercare
di distruggere la rivoluzione.
Ha detto, inoltre, che altre 24 bambini come lui
rimasero senza genitori per questo atto criminale ed
ha aggiunto che con il beneplacito delle successive
amministrazioni nordamericane i gruppi anticubani e
la statunitense Agenzia Centrale d’Intelligence
hanno perpetrato centinaia di azioni terroristiche
contro Cuba.
Ha enumerato l’attentato contro la nave La Coubre,
gli attacchi pirati contro pescherecci cubani e
località costiere dell’Isola, i bombardamenti sui
canneti e l’introduzione di malattie come la febbre
porcina e la dengue emorragica. Questa ultima – ha
precisato – ha causato 148 morti a Cuba, di questi
101 bambini.
Per questo, cinque cubani lottatori contro il
terrorismo erano andati negli Stati Uniti per
informare delle azioni terroristiche dei gruppi
anticubani violenti, che radicano in Florida e
godono dell’impunità concessa da Washington.
I Cinque, come sono conosciuti internazionalmente,
sono veri lottatori contro il terrorismo e con il
loro lavoro hanno evitato azioni violente contro il
loro paese e contro gli stessi Stati Uniti.
Al riguardo, Rojo ha riferito che nel 1994 i Cinque
informarono sulla volontà dei gruppi paramilitari
cubani di attentare contro aerei nordamericani ed
immediatamente il governo cubano avvisò gli Stati
Uniti, con un atteggiamento completamente differente
da quello adottato da Washington nel 1976.
Rojo ha spiegato ancora che i Cinque da quasi 11
anni sono ingiustamente detenuti, nel nel processo
più lungo ed imbarazzante della giustizia
nordamericana, ed oggi aspettano la decisione della
Corte Suprema degli Stati Uniti, che il prossimo 15
giugno dovrà decidere se accetta o no il caso.
Il rappresentante del Comitato dei familiari delle
vittime del terrorismo contro Cuba ha espresso la
sua speranza che la Corte Suprema accolga la
richiesta d’appello e metta fine così all'ingiusta
detenzione, invitando gli amici solidali nel mondo,
che si contano per milioni, a raddoppiare il loro
appoggio alla libertà del Cinque.
Voi sarete i giudici della verità nel caso in cui la
Corte Suprema non accolga il caso, perché con la
vostra pressione otterremo la liberazione di Gerardo
Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio
Guerrero e Fernando González, ha concluso. (Traduzione
Granma Int.)
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