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La situazione nella Striscia di Gaza
è disperata
RHC - La Croce Rossa Internazionale ha affermato
che la popolazione di Gaza non ha possibilità di
ricostruire la propria vita sei mesi dopo
l’aggressione militare d’Israele.
In un rapporto, le autorità di questo organismo
della ONU hanno richiamato il governo di Tel Aviv a
far sì che s’interrompa il blocco in questo
territorio palestinese occupato, e ponga fine alle
sofferenze di più di un milione 500.000 persone.
Il testo della Croce Rossa denuncia che la chiusura
dei posti di frontiera di Gaza danneggia la salute,
l’educazione, l’agricoltura e la pesca, tra i tanti
aspetti della avita di questa zona di costa.
Antoine Grand, direttore dell’entità mondiale, ha
indicato che Israele impedisce le esportazioni ed
ha ristretto le importazioni da quando il Movimento
di Resistenza Islamica, Hamas, ha vinto le elezioni
nella Striscia, nel 2007.
INVESTIGAZIONI SU GAZA CON UDIENZE PUBBLICHE
In Israele e nei Territori Occupati, gli
investigatori della Organizzazione delle Nazioni
Unite hanno iniziato un’investigazione sui crimini
di guerra e le altre violazioni delle leggi
internazionali commesse durante l’attacco militare
israeliano contro Gaza, cominciato nel dicembre
dell’anno scorso.
Israele ha rifiutato la sua cooperazione con
l’investigazione e questo ha obbligato gli esperti
ad entrare a Gaza attraverso l’Egitto.
Domenica 28, si è svolta la prima udienza pubblica
con i residenti della città di Gaza (Traduzione
Granma Int.)
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