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Emittente del Nicaragua associa la
febbre porcina alla guerra chimica
PL - L’emittente nicaraguense Radio La Primerísima
ha trasmesso un allarme sull’elaborazione delle armi
chimiche nei laboratori del Pentagono e sui
milionari benefici per le transnazionali
farmaceutiche.
L’emittente, nello spazio dedicato alla febbre
porcina ha segnalato nello spazio di stampa situato
nella sua pagina digitale che cita un’informazione
di Radio Pacífica, sull’attuale epidemia che
minaccia il mondo.
Nel caso della febbre e delle case farmaceutiche,
si riferisce ai Laboratori Gilead Sciences Inc,
diretti Donald Rumsfeld, ex segretario alla Difesa
statunitense, che ha i diritti sul farmaco
"Tamiflu".
Questo medicinale si vende come rimedio per
l’influenza ed ha già fatto guadagnare cifre
stratosferiche con l’influenza aviaria.
La Primerísima ha segnalato che un rivelatore lavoro
d’investigazione di Informativo Pacífica, elaborato
dal collettivo giornalistico che ha la base in
California Pueblos Sin Fronteras, pone vari
interrogativi che i media egemonici di comunicazione
hanno dimenticato di considerare, nel loro affanno
di provocare terrore.
Qual’è origine del nuovo virus che ha già ammazzato
un centinaio di persone in Messico?
Un rapporto di Fernando Velázquez su un articolo
dell’investigatrice Lori Price nel sito web
globalresearch.ca , intitolato "L’influenza tocca le
note della tortura”.
Il testo segnala che la febbre porcina fabbricat
probabilmente nei laboratori militari degli Stati
Uniti è finita sui memorandum sulla tortura
ordinata dalla CIA contro i prigionieri a
Guantánamo, Abu Ghraib, ed in altre prigioni
segrete.
Price sottolinea nel suo studio che l’attuale
isteria provocata dal virus porcino potrebbe
apportare grandi guadagni a Donald Rumsfeld.
L’ex segretario alla Difesa è direttore da 20 anni
del laboratorio Gilead Sciences, Inc., la firma con
sede in California che fabbrica ed ha i diritti
sul "Tamiflu", presunto rimedio per malattie che
terrorizzano il mondo.
I comunicatori degli USA indicano che il laboratori
militarizzati in tutti gli USA perfezionano armi
biologiche con i virus porcini aviari, l’asiatico e
altre malattie per le quali non esiste risposta
immunologia.
Per esempio il gornalista Fernando Velázquez
ricorda il libro “Uccidendo la speranza”, in cui
William Bloom ricorda come nel 1971 la CIA consegnò
a degli esiliati cubani un virus che provocò la
febbre porcina africana nell’Isola di Cuba.
Sei settimane dopo, un’epidemia della malattia
obbligò il governo cubano a sacrificare mezzo
milione di maiali.
Dieci anni dopo la popolazione fu attaccata da
un’epidemia di dengue trasmessa dalle zanzare che
fece ammalare 300.000 persone, uccidendone 158 tra
le quali un centinaio di bambini piccoli. Il dengue
prima non esisteva in Cuba (Traduzione Granma
Int.)
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