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Chávez ha definito il percorso verso
la Repubblica Socialista del Venezuela
Granma
Int. – Il presidente Hugo Chávez ha reso nota la
decisione di iniziare una riforma costituzionale
verso la Repubblica Socialista del Venezuela nel suo
prossimo mandato 2007-2013, che comincerà il
prossimo 10 gennaio.
Chávez
ha convocato il suo nuovo gabinetto a scendere in
strada, nei villaggi e nelle campagne, in modo da
diventare un governo endogeno e popolare e ha
chiamato a smontare lo stato borghese creandone un
altro “comunale, socialista e bolivariano”.
In
questo contesto ha annunciato la prossima
nazionalizzazione delle proprietà sociali
privatizzate, come la Compagnia Anonima Nazionale
dei Telefoni del Venezuela (CANTV).
Ha
precisato che lo stato recupererà anche il controllo
e il dominio del processo di miglioramento dei
petroli greggi pesanti della fascia dell’Orinoco,
oggi in posesso di imprese straniere.
Il Capo
dello Stato ha annunciato che chiederà al Parlamento
l’approvazione di una Legge Abilitante, definita
“madre delle leggi rivoluzionarie”, valida
possibilmente per un anno, in modo da dare al
gabinetto poteri speciali per promulgare un insieme
di leggi.
Queste
legislazioni, ha detto, devono impattare con una
potenza molto maggiore sull’attuale situazione
economica del paese.
Abbiamo
chiuso un ciclo e quello che sta iniziando è molto
più esigente e difficile. Ci stiamo impegnando a
fondo affinchè questa nuova fase abbia successo, ha
detto Chávez nella cerimonia di giuramento dei suoi
27 ministri e del vicepresidente della Repubblica
Jorge Rodríguez, nel teatro Teresa Carreño.
Il
Presidente venezuelano ha definito cinque linee
principali per il suo nuovo mandato. La prima è la
Legge Abilitante, sulla quale ha detto che è pronto
il documento preparato per essere inviato
all’Assemblea Nazionale e chiedere poteri speciali.
La
seconda è stata identificata come la riforma
socialista costituzionale “verso la Repubblica
Socialista del Venezuela” e ha precisato che
comprenderà modifiche di leggi come il codice di
commercio approvato nel 1904 e riformato nel 1955.
Questo
codice, ha sottolineato, è meramente capitalista e
serve ad evitare altri rapporti commerciali che
diano priorità all’aspetto sociale.
Va
quindi gettato nella spazzatura e ne va fatto un
altro per il socialismo del XXI secolo venezuelano,
ha puntualizzato.
Come
terzo punto, indirizzato a sviluppare l’educazione
popolare, ha definito la realizzazione nel 2007 di
una giornata nazionale chiamata “Morale e luci”.
Il
quarto è stato definito “nuova geometria del
potere”, indirizzato a eliminare l’esistenza di
regioni remote, dimenticate e arretrate.
Come
quinto punto ha orientato “l’esplosione
rivoluzionaria del potere comunale” per “andare al
di là dell’aspetto locale e creare, per legge, una
specie di confederazione dei consigli comunali,
verso uno stato comunale”.
Dobbiamo smontare progressivamente il vecchio stato
borghese, che ancora vive e crearne un altro
comunale, socialista e bolivariano, allo scopo di
fare una rivoluzione, non di fermarla.
Chávez,
che ha annunciato la ripresa del suo programma
radiofonico e televisivo Alo, Presidente il
prossimo 14 gennaio, ha chiesto ai suoi ministri di
lavorare nei loro uffici dal lunedì a mercoledì e da
giovedì a domenica di visitare le differenti regioni
del paese sudamericano.
Ha
anche dato l’indicazione di ingaggiare una battaglia
a morte contro la corruzione e il burocratismo che
ha considerato “correnti controrivoluzionarie dentro
la rivoluzione”.
Finisce
una fase di transizione di 8 anni e ne comincia una
nuova: il progetto nazionale Simon Bolívar 2007-2021
per la creazione del Socialismo Bolivariano, ha
sottolineato il Capo dello Stato venezuelano. (PL)
IL NUOVO GOVERNO DEL PRESIDENTE DEL VENEZUELA HUGO
CHÁVEZ
Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha
nominato i nuovi membri del suo governo che
dirigeranno i diversi ministeri nel nuovo periodo
presidenziale appena iniziato.
Dopo la vittoria elettorale del 3 dicembre scorso,
Chávez ha annunciato le modificazioni della
composizione del governo, convinto che così il paese
potrà affrontare meglio le sfide di una nuova tappa
del paese.
Egli aveva chiesto piena libertà per riformulare
tutta la struttura, compiere alcune modifiche
necessarie senza che questo implichi giudizi
negativi sul lavoro realizzato.
Dopo i cambiamenti stabiliti da Chávez, la
vicepresidenza della Repubblica è nelle mani di
Jorge Rodríguez, che ha sostituito José Vicente
Rangel.
Ministro degli Interni e la Giustizia è stato
designato Pedro Morejon, alle Finanze Rodrigo
Cabezas, Erick Rodriguez sarà il nuovo titolare
della Sanità e David Velasquez assumerà il Ministero
di Partecipazione Popolare. Hugo Cabezas si occuperà
della Presidenza.
La relazione dei nuovi ministri include Adan Chávez
all’Educazione, Hector Navarro a Scienza e
Tecnologia, Yubirí Ortega per Ambienti e Risorse
Naturali e José Ramon Rivero al Lavoro, Olga
Azuaje al Turismo e Luis Acuña che guiderà il
Ministero di Educazione Superiore.
Restano in carica Rafael Ramirez a Energia e
Petrolio, Jorge Giordani a Pianificazione e
Sviluppo, Nicolás Maduro per le Relazioni Estere,
Raul Baduel alla Difesa, Francisco Sesto alla
Cultura, Ramon Carrizalez per Abitazioni e Habitat
ed Eduardo Alvarez allo Sport.
Inoltre Pedro Morejon per l’Economia Popolare, Erika
Farias all’Alimentazione, Elías Jaua per
Agricoltura e Terre, José David Cabello alle
Infrastrutture, Maria Cristina Iglesias alle
Industrie Leggere, José Khan all’Industria di Base
e Settore minerario e William Lara di Comunicazione
e Informazione completano il nuovo governo.
I nuovi portafogli sono quelli di Telecomunicazioni
e Popoli Indigeni, che avranno come titolari Jesse
Chacon e Nisia Maldonado, rispettivamente.
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