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L A  N O S T R A  A M E R I C A

L'Avana. 8  Gennaio 2007

Chávez ha definito il percorso verso la Repubblica Socialista del Venezuela

Granma Int. – Il presidente Hugo Chávez ha reso nota la decisione di iniziare una riforma costituzionale verso la Repubblica Socialista del Venezuela nel suo prossimo mandato 2007-2013, che comincerà il prossimo 10 gennaio.

Chávez ha convocato il suo nuovo gabinetto a scendere in strada, nei villaggi e nelle campagne, in modo da diventare un governo endogeno e popolare e ha chiamato a smontare lo stato borghese creandone un altro “comunale, socialista e bolivariano”.

In questo contesto ha annunciato la prossima nazionalizzazione delle proprietà sociali privatizzate, come la Compagnia Anonima Nazionale dei Telefoni del Venezuela (CANTV).

Ha precisato che lo stato recupererà anche il controllo e il dominio del processo di miglioramento dei petroli greggi pesanti della fascia dell’Orinoco, oggi in posesso di imprese straniere.

Il Capo dello Stato ha annunciato che chiederà al Parlamento l’approvazione di una Legge Abilitante, definita “madre delle leggi rivoluzionarie”, valida possibilmente per un anno, in modo da dare al gabinetto poteri speciali per promulgare un insieme di leggi.

Queste legislazioni, ha detto, devono impattare con una potenza molto maggiore sull’attuale situazione economica del paese.

Abbiamo chiuso un ciclo e quello che sta iniziando è molto più esigente e difficile. Ci stiamo impegnando a fondo affinchè questa nuova fase abbia successo, ha detto Chávez nella cerimonia di giuramento dei suoi 27 ministri e del vicepresidente della Repubblica Jorge Rodríguez, nel teatro Teresa Carreño.

Il Presidente venezuelano ha definito cinque linee principali per il suo nuovo mandato. La prima è la Legge Abilitante, sulla quale ha detto che è pronto il documento preparato per essere inviato all’Assemblea Nazionale e chiedere poteri speciali.

La seconda è stata identificata come la riforma socialista costituzionale “verso la Repubblica Socialista del Venezuela” e ha precisato che comprenderà modifiche di leggi come il codice di commercio approvato nel 1904 e riformato nel 1955.

Questo codice, ha sottolineato, è meramente capitalista e serve ad evitare altri rapporti commerciali che diano priorità all’aspetto sociale.

Va quindi gettato nella spazzatura e ne va fatto un altro per il socialismo del XXI secolo venezuelano, ha puntualizzato.

Come terzo punto, indirizzato a sviluppare l’educazione popolare, ha definito la realizzazione nel 2007 di una giornata nazionale chiamata “Morale e luci”.

Il quarto è stato definito “nuova geometria del potere”, indirizzato a eliminare l’esistenza di regioni remote, dimenticate e arretrate.

Come quinto punto ha orientato “l’esplosione rivoluzionaria del potere comunale” per “andare al di là dell’aspetto locale e creare, per legge, una specie di confederazione dei consigli comunali, verso uno stato comunale”.

Dobbiamo smontare progressivamente il vecchio stato borghese, che ancora vive e crearne un altro comunale, socialista e bolivariano, allo scopo di fare una rivoluzione, non di fermarla.

Chávez, che ha annunciato la ripresa del suo programma radiofonico e televisivo Alo, Presidente il prossimo 14 gennaio, ha chiesto ai suoi ministri di lavorare nei loro uffici dal lunedì a mercoledì e da giovedì a domenica di visitare le differenti regioni del paese sudamericano.

Ha anche dato l’indicazione di ingaggiare una battaglia a morte contro la corruzione e il burocratismo che ha considerato “correnti controrivoluzionarie dentro la rivoluzione”.

Finisce una fase di transizione di 8 anni e ne comincia una nuova: il progetto nazionale Simon Bolívar 2007-2021 per la creazione del Socialismo Bolivariano, ha sottolineato il Capo dello Stato venezuelano. (PL)

IL NUOVO GOVERNO DEL PRESIDENTE DEL VENEZUELA HUGO CHÁVEZ

Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha nominato i nuovi membri del suo governo che dirigeranno i diversi ministeri nel nuovo periodo presidenziale appena iniziato. 

Dopo la vittoria elettorale  del 3 dicembre scorso, Chávez ha annunciato le modificazioni della composizione del governo, convinto che così il paese potrà affrontare meglio le sfide di una nuova tappa del paese.

Egli aveva chiesto piena libertà per riformulare tutta la struttura, compiere alcune modifiche necessarie senza che questo implichi giudizi negativi sul lavoro realizzato.

Dopo i cambiamenti stabiliti da Chávez, la vicepresidenza della Repubblica è nelle mani di Jorge Rodríguez, che ha sostituito José Vicente Rangel.

Ministro degli Interni e la Giustizia è stato designato Pedro Morejon, alle Finanze Rodrigo Cabezas, Erick Rodriguez sarà il nuovo titolare della Sanità e David Velasquez assumerà il Ministero di Partecipazione Popolare. Hugo Cabezas si occuperà della Presidenza.

La relazione dei nuovi ministri include Adan Chávez all’Educazione, Hector Navarro a Scienza e Tecnologia, Yubirí Ortega  per Ambienti e Risorse Naturali e  José Ramon Rivero  al Lavoro, Olga Azuaje  al Turismo e Luis Acuña che guiderà il Ministero di Educazione Superiore.

Restano in carica Rafael Ramirez a Energia e Petrolio, Jorge Giordani a Pianificazione e Sviluppo, Nicolás Maduro per le Relazioni Estere, Raul Baduel   alla Difesa, Francisco Sesto alla Cultura, Ramon Carrizalez per Abitazioni e Habitat ed Eduardo Alvarez allo Sport.

Inoltre Pedro Morejon per l’Economia Popolare, Erika Farias all’Alimentazione, Elías Jaua  per Agricoltura e Terre, José David Cabello alle Infrastrutture, Maria Cristina Iglesias  alle Industrie Leggere, José Khan  all’Industria di Base e Settore minerario e William Lara di Comunicazione e Informazione completano il nuovo governo.

I nuovi portafogli sono quelli di Telecomunicazioni e Popoli Indigeni, che avranno come titolari Jesse Chacon e Nisia Maldonado, rispettivamente.
 

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