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L A  N O S T R A  A M E R I C A

L'Avana. 3 Luglio 2006

Evo Morales ha proclamato la vittoria elettorale in Boliva

La Paz, 2 luglio (PL). – Il capo dello Stato della Bolivia, Evo Morales, ha proclamato la vittoria elettorale del governante Movimento al Socialismo (MAS) e ha ringraziato il popolo per il suo sostegno al consolidamento del processo di cambiamento in marcia.

Il presidente ha fatto un bilancio dell’elezione dei delegati all’Assemblea Costituente e del referendum sulle autonomie, svoltosi simultaneamente, in una conferenza stampa, affiancato dal vicepresidente Alvaro García e dal sindaco di La Paz Juan del Granado.

Dopo aver elogiato il carattere democratico della giornata, ha detto che il governante MAS ha ottenuto una tripla vittoria, che consolida la nazionalizzazione degli idrocarburi e l’obiettivo di cambiare il modello neoliberista.

Ha precisato che il rifiuto alle autonomie dipartimentali (provinciali) promosso dal Governo, si è imposto a livello nazionale con il 55%, stando alle cifre preliminari non ufficiali.

Morales ha riconosciuto la vittoria del sì nel referendum su questo tema in quattro dei nove dipartimenti del paese e ha detto che la Costituente dovrà rispettare questo risultato, ma anche discutere la richiesta di autonomia delle popolazioni di giurisdizioni minori e popoli indigeni.

Abbiamo superato, ha aggiunto, il 60% dei voti, ottenendo così più del 53,7% delle elezioni presidenziali del dicembre scorso e la maggioranza assoluta nell’Assemblea, che si insedierà il 6 agosto prossimo.

Dopo aver manifestato che il governo e il MAS si sentono rafforzati dai risultati, ha ringraziato il popolo e i movimenti sociali per il loro sostegno, che dà maggior forza al Governo, a differenza di altri esecutivi progressivamente logorati durante la loro gestione.

Ha sottolineato che le cifre citate consolidano definitivamente la nazionalizzazione degli idrocarburi e il cambiamento del modello neoliberista che tanto male ha arrecato alla Bolivia e danno alla sua amministrazione più forza per continuare a cambiare la Bolivia.

Morales ha ammesso che avrebbe voluto un appoggio elettorale maggiore – durante la campagna ha indicato l’obiettivo di un trionfo con il 70% dei voti – ma il risultato consolida il governo e il MAS, che è l’unico partito presente in tutto il paese.

Secondo quanto ha detto, contare su più del 60% dei cittadini è vitale per consolidare il processo di trasformazione del paese e portare avanti una rivoluzione democratica e culturale di carattere pacifico, che ponga fine allo sfruttamento e alla discriminazione e rivendichi i diritti dei popoli indigeni.

A proposito della maggioranza raggiunta nella Costituente, con 135 dei 255 membri dell’assemblea, ha sostenuto che il MAS ha utilizzato altre sigle in varie giurisdizioni nelle quali è ampiamente maggioritario, il che eleva questo numero a un livello che non ha precisato.

Alle domande della stampa sulle vittorie del sì nel referendum autonomistico, ha detto che l’unità nazionale è garantita ed espressa nel voto maggioritario per il “no” alle autonomie e dal 60% di voti al MAS.

Per quanto riguarda il fatto che il partito di governo e i suoi alleati non disporranno della maggioranza dei due terzi nella Costituente, necessari per controllare pienamente l’Assemblea, ha segnalato che il MAS dovrà integrare altre forze alla lotta  per le rivendicazioni popolari.

Ha ricordato  anche che questo foro, che si insedierà il 6 agosto nella meridionale città di Sucre, è una conquista delle lotte indigene e sociali iniziate nel 1990, alla quale si sono opposti i partiti tradizionali.

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