Cliniche per
Adolescenti trasformate in Abu Ghraib privati
• L’ambasciatore degli USA in
Italia, amico dei Bush, era il padrone delle
cliniche e direttore dei programmi
Washington, 26 mar (PL) - L’attuale
ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Melvin
Sembler, creò negli anni ’80 un programma che, ben
lontano dal trasformare i "cattivi ragazzi" in
individui forti contro la droga, come annunciava,
utilizzava cliniche che erano dei veri centri di
tortura, come denunciano attualmente molti suoi ex
pazienti.
Il giornalista e investigatore John
Gorenfeld ha pubblicato i risultati di un lavoro su
quel che veniva considerato "il migliore tra i
programmi di riabilitazione nelle dipendenze dalle
droghe per i minori". La presentazione del lavoro è
avvenuta nel Centro della Stampa Indipendente -
Indymedia – degli Stati Uniti.
Le cliniche di Melvin Sembler, ha
detto Gorenfeld, in realtà erano centri di
applicazione di "tecniche per il lavaggio del
cervello assieme alla violenza fisica e agli abusi!"
Queste cliniche sono state chiuse
nel 1993, ha detto Gorenfeld, ma le sequele
sussistono attualmente.
Sembler, di 75 anni, è ambasciatore
degli USA in Italia, amico personale del presidente
USA; con Bush padre fu ambasciatore in Australia.
Sembler è stato uno donanti più
importanti delle campagne elettorali dei Bush, padre
e figlio e anche per il governatore della Florida,
Jeb Bush ed ha superato le tutte le critiche e le
denuncie contro di lui grazie a queste relazioni.
Ex pazienti sono divenuti nemici di
Sembler, assicura il giornalista. Un ex ricoverato
delle Cliniche Straight, Richard Bradbury, che oggi
ha 39 anni, sta vivendo in una casa per handicappati
e deve prendere il Xamax per calmarsi.
Bradbury iniziò a denunciare
l’operato di Sembler quando interruppe il programma
nel 1980. Egli consegnò documenti che provocarono
investigazioni poi sottratte alla pubblica opinione
per dette "motivazioni politiche", con
l’eliminazione dei risultati.
Oggi i Sembler vivono in un piccolo
palazzo romano che ha, si dice, il più bel giardino
della città, che viene chiamato "il regno amico"
come nel Disney World di Orlando, davanti al quale
si trova l’edificio che serviva da centro di
accettazione per il programma.
Il Sito Web di Sembler si vanta di
aver salvato 12 mila adolescenti dalla droga.
Furono le sua amicizie influenti,
stando a una consulenza pubblica del 1993 eseguita
nello Stato della Florida, che gli permisero di
tenere aperte le cliniche nonostante le denunce, ha
rivelato il giornalista.
"Dopo tutto il direttore è un amico
del presidente!
"Si sente soprattutto una gran puzza!"
si leggeva nell’editoriale del St. Petersburg Times
nel 1994 quando tutte le cliniche chiusero, ma le
sequele continuarono con il nome di SAFE di Orlando.
"Non riesco a dimenticare dopo 17
anni", ha testimoniato Becky Wright, una laureata
che fu cliente molto insoddisfatta delle Straight.
Le dichiarazioni di Kelly Caputo
sono tipiche da parte degli ex pazienti: "Hanno
abusato di me tutti i giorni e io ho ne sofferto in
silenzio per anni, con tutti gli effetti! Io non
sarò mai più la stessa... tutti i miei pensieri sono
stati violati, confusi e degradati. Quando il mio
libro verrà pubblicato, Dio sa quando e io sarò
famosa, Sembler si dovrà pentire!"
Gorenfeld sostiene che il pubblico
dovrebbe riflettere sul dibattito nazionale attorno
alla tortura, per spiegare perchè ci si deve
preoccupare anche del caso Sembler.
Alcuni si preoccupano perchè abbiamo
aperto il vaso di Pandora, mettendo in evidenza
l’invito alla tortura e alla pratica degli abusi, di
chi sostiene che "il fine giustifica i mezzi", nel
modo di vivere nordamericano.
"Per questo non è una notizia tutto
questo, ha detto il giornalista e in diversi stati
dell’Unione molti hanno usato quei metodi con gli
adolescenti per anni!" ha concluso Gorenfeld.